La legge della notte
Scritto da Francesca Caruso   
martedì 07 marzo 2017

Titolo: La legge della notte
Titolo originale: Live by Night
USA 2016 Regia di: Ben Affleck Genere: Drammatico Durata: 129'
Interpreti: Ben Affleck, Scott Eastwood, Elle Fanning, Zoe Saldana, Sienna Miller, Chris Sullivan, Anthony Michael Hall, Brendan Gleeson, Titus Welliver, Max Casella, Chris Messina, Chris Cooper, Derek Mears
Sito web ufficiale: www.livebynight.movie
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 02/03/2017
Voto: 7
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Omaggiante
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laleggedellanotte_leggero.pngBasato sul romanzo omonimo di Dennis Lehane (edito in Italia da Piemme, come tutti i suoi lavori), “La legge della notte” è stato scritto, diretto, prodotto e interpretato da Ben Affleck, qui alla sua quarta regia di lungometraggi.
Vi si raccontano le vicissitudini di Joe Coughlin, veterano irlandese della prima guerra mondiale, disilluso da tutto, che diventa un fuorilegge in una Boston spaccata in due dalla guerra tra il gangster irlandese Albert White e il boss italiano Maso Pescatore, che si contendono il territorio e il potere. Joe si innamora della donna di White, Emma. La loro relazione viene scoperta da Pescatore, che ricatta Joe, proponendogli di unirsi alla banda. L’uomo rifiuta di diventare un gangster e decide di partire lontano con Emma.
Quest’ultima lo attira in una trappola, orchestrata da White e Joe finisce in prigione. Quando è finalmente libero, Joe si unisce volontariamente alla banda di Maso, che lo invia a Tampa, Florida, per sottrarre il mercato ultraredditizio del rum dalle mani di White e distruggerlo.
Ciò che Joe non si aspetta è quanto accadrà dopo.

“Quello che semini raccogli, ma non sarà mai come quello che ti aspettavi” viene detto nel film, e a ben guardare, ciò corrisponde al vero il più delle volte, eccezion fatta per quel numero esiguo di individui a cui va sempre tutto bene. Il nostro protagonista vuol far parte di quella fetta, crede di avere tutte le carte in regola per riuscirci: il giusto carisma e una misurata autorità con i propri uomini, l’essere una persona perspicace e intelligente, un uomo d’affari che si sa muovere nel mondo in cui ha scelto di vivere.
Tuttavia Joe ha un cuore buono, per ottenere vendetta va contro i propri principi, ma posto di fronte ai propri limiti andrà contro i propri interessi pur di non superare la linea del non ritorno. Quello che Ben Affleck ha voluto raccontare è la storia di un fuorilegge anticonformista, che non è uno spietato bastardo, non vuol uccidere persone innocenti.

Tratteggia un uomo che vuol realizzarsi professionalmente, distinguendosi dagli altri, e nella vita privata, amando seriamente e profondamente una donna per la sua essenza, non per il colore della pelle.
Tra sparatorie, inseguimenti in auto, trappole e spargimenti di sangue quella descritta è una lotta per la contesa del territorio e del potere che da essa ne deriva (in forme diverse accade tutt’oggi). “Come regista, questa era un’ottima opportunità per rendere omaggio ai film classici di gangster, dagli anni ’30 ai ’70, della Warner Bros. Sono cresciuto guardandoli (…)
Tuffarsi in questo mondo, in quest’epoca, grazie all’abilità di persone come Bob (direttore della fotografia), Bill (montatore), Jess (scenografa) e Jackie (costumista) e tutti gli altri grandi attori che popolano il film con le loro performance grandiose, ha reso questo il film più divertente a cui abbia mai lavorato. Tutti hanno dato il massimo facendo sembrare quel mondo un luogo reale, una vita reale e un’esperienza altrettanto reale” ha dichiarato Affleck.

Quella raccontata è però una guerra tra gangster che non aggiunge niente di nuovo sotto il sole. Dopo tante pellicole che hanno trattato il medesimo argomento, forse, bisognava esporre un punto di vista diverso, che lo risaltasse maggiormente. Ciò che rimane impresso nell’occhio dello spettatore sono le splendide e favolose panoramiche del paesaggio lagunare di Tampa e quelle del paesaggio boschivo. Ottimo il lavoro fatto dal direttore della fotografia Robert Richardson nell’intera pellicola. Si avverte nettamente l’atmosfera degli anni venti, sia nelle cromie utilizzate sia nella luminosità di ogni scenario. Puntuali le interpretazioni degli attori, tra i quali figura Remo Girone, nei panni del boss mafioso Maso Pescatore.
L’essere stato Tano Cariddi nella serie televisiva “La Piovra” è stato il miglior biglietto da visita del suo impeccabile talento. Degna di nota la resa dei conti finale tra Joe Coughlin, Albert White e Maso Pescatore.

Trailer