Piccoli crimini coniugali (Blu Ray)
Scritto da Luca Orsatti   
lunedì 06 novembre 2017

Titolo: Piccoli crimini coniugali
Titolo originale: Piccoli crimini coniugali
Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 30 Agosto 2017.

Film
Dopo aver subito un brutto incidente domestico, Elia torna a casa dall'ospedale completamente privo di memoria:
piccoli.jpg ragiona ma non ricorda, non riconosce più neppure la moglie, che tenta di ricostruire la loro vita di coppia tassello dopo tassello cercando di oscurarne le ombre. Via via che si riportano alla luce informazioni dimenticate si manifestano delle crepe: sono molte le cose che cominciano a non tornare. Come mai lei mente? E perché non vuole darsi fisicamente a lui, che pure è fortemente attratto da lei? Per quale motivo lui – che afferma di essere completamente privo di memoria – si ricorda di certi particolari del viaggio di nozze?
A due anni dal documentario su Kubrick "S is for Stanley" (2015), a 8 da "Nel nome del male", girato per Sky tv, a 11 da "H2Odio", distribuito solo nel circuito homevideo e infine a 13 dall'ultimo lavoro a soggetto espressamente cinematografico, cioè "Il siero della vanità" (2004), ritorna sul grande schermo Alex Infascelli.
E lo fa con un'opera interessante, esteticamente accurata (fotografia di Arnaldo Catinari, scenografie di Marina
Pinzuti Ansolini) e al passo con i tempi, con un film d'autore che pur reca in sè limiti e difetti.
Piccoli crimini coniugali somiglia all'ultimo Polanski: un kammerspiel ad azione pressochè annientata, basato cioè quasi interamente sui dialoghi, con due-personaggi-due sulla scena e un dramma intimo, straziante da raccontare tramite le loro emozioni e interazioni.
Tratto da un dramma teatrale - e la destinazione d'origine, ovvero il palcoscenico, si vede tutta - firmato dal francese Eric-Emmanuel Schmitt nel 2003, omonimo, il film assume una sua personalità, una sua dimensione cinematografica grazie alla sceneggiatura che Infascelli licenzia insieme a Francesca Manieri; ma il lavoro non è sufficiente a rendere "Piccoli crimini coniugali" sufficientemente dinamico, vivo, vero, lontano dall'impostazione retorica e dai clichè tipici della pagina scritta - e scritta per il teatro: ad esempio, certi dialoghi palesemente fasulli, artefatti, belli da ascoltare ma tutt'altro che reali.
A conti fatti, la scena maggiormente incisiva rimane quella d'apertura, in pieno stile Haneke: macchina da presa voyeurista, alle spalle dei protagonisti, e musica spiazzante (un assolo di batteria).
Sullo schermo compaiono solo Margherita Buy e Sergio Castellitto: difficile chiedere di meglio....

Video
Il film prodotto da Fabula Pictures e disribuito da Koch Media viene presentato nel formato 1,85:1 con codifica a 1080 p. La confezione è una semplice Amaray, ma dalla grafica gradevole e curata. Minimale l'artwork interno della confezione, con le ombre in controluce dei due personaggi.
Anche se sul film non si hanno notizie in merito a quale telecamera sia stata utilizzata per realizzarlo e che tipo di master intermediate sia stato usato, la qualità, per pulizia fa optare per una camera digitale.
Forte di un Bitrate medio particolarmente generoso che si attesta intorno a 33 Mbps di media, il trasferimento digitale risulta perfetto, con un'ottima definizione e un’immagine appagante e solida.
Gli oggetti in primo e secondo piano sono sempre riprodotti in modo da cogliere ogni particolare e anche nelle situazioni con scarsa visibilità la qualità è eccellente rivelando un quadro cromatico buono e una resa dei colori ineccepibile anche se tendenzialmenti freddi per una scelta ben precisa del regista. Praticamente inesistente ogni tipo di artefatto che possa disturbare la visione. Ottimi gli incarnati resi a dovere senza mai risultare artificiosi.

Audio
Per quanto riguarda l'audio troviamo una traccia lossless in formato 5.1 DTS HD perfetta e che regala dialoghi sempre chiari. La qualità generale è elevata e la cura con cui vengono riproposti i singoli rumori è molto soddisfacente. L'uso dei canali surround, sia per gli effetti che per l'ottima colonna sonora è perfetto e ben bilanciato. Il campo sonoro è sufficientemente avvolgente, riuscendo ha creare una certa spazialità nella scena. L'uso del Subwoofer è minimale e interviene solo in poche circostanze
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Extra
Appena sufficiente il comparto degli extra dove troviamo un breve Backstage (10,47) Troppo poco!

Trailer