La Ruota Delle Meraviglie
Scritto da Gabriele Marelli   
martedì 05 dicembre 2017

Titolo: La Ruota Delle Meraviglie
Titolo originale: Whonder Wheel
USA 2017 Regia di: Woody Allen Genere: Drammatico Durata: 101'
Interpreti: Kate Winslet, Juno Temple, Justin Timberlake, Jim Belushi, Max Casella, Tony Sirico.
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 14/12/2017
Voto: 6
Recensione di: Gabriele Marelli
L'aggettivo ideale: Incostante....
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la_ruota_delle_meraviglie.jpgSiamo negli Anni Cinquanta, sulla pittoresca spiaggia di Coney Island, dove si intrecciano in un racconto di passioni e tradimenti le vicende di quattro personaggi: Ginny (Kate Winslet), un’ex attrice, ora diventata cameriera di un ristorante di pesce, malinconica ed emotivamente instabile, Mickey (Justin Timberlake), un giovane guardia spiaggia, che sogna di diventare commediografo, il Giostraio Humpty (Jim Belushi), rozzo marito di Ginny, e sua figlia Carolina (Juno Temple), in fuga da un gangster, costretta a tornare a casa del padre dopo tanto tempo per nascondersi.

Ecco le premesse dell’immancabile appuntamento annuale con il regista Newyorkese, la cui notevole prolificità non deve necessariamente essere sinonimo di scarsa qualità. Ebbene come ogni anno lo spettatore si chiederà se si troverà di fronte al miglior Allen, quello di “Io e Annie”, “Manhattan”, “Match Point”, oppure se ciò che guarderà finirà presto nel dimenticatoio insieme a tanti altri, utile ad una piacevole visione ma nulla d’altro.

La Ruota Delle Meraviglie non riporta Woody Allen agli antichi fasti, ma qualcosa di buono c’è comunque. A partire da un cast particolarmente azzeccato e funzionale, con un’ottima interpretazione da parte della Winslet, sempre sul pezzo, tra il tragico e il nevrotico.
Un burbero Jim Belushi, in gran rispolvero, forse un po’ macchietta, ma efficace. Forse meno convincenti Timberlake e la Temple, non tanto per demeriti loro, ma per le poche possibilità concesse ai loro personaggi, più semplici e stereotipati.

Veramente ottimo dal punto di vista tecnico, La Ruota Delle Meraviglie è il secondo film di Allen, dopo “Café Society”, realizzato con la collaborazione del celebre direttore della fotografia Vittorio Storaro, che qui svolge un lavoro particolarmente ispirato, proponendo uno stile visivo che associa colori contrastanti alle due protagoniste: caldi, rossi, gialli per Ginny, freddi, bluastri per Carolina, a sottolineare la loro diversità, da una parte un attaccamento al passato, dall’altra uno sguardo verso il futuro.

Quello che forse manca tuttavia a La Ruota Della Fortuna, per emergere tra i tanti lavori di Allen, è proprio una solida scrittura, che invece appare piuttosto altalenante, con momenti più brillanti, ed altri molto più banali e stagnanti, con un finale abbastanza piatto e deludente per quelle che potevano essere le premesse. In definitiva non tutto è da bocciare, perché da una parte troviamo un’ottima realizzazione tecnica e artistica, mentre dall’altra una scrittura poco consona a quelle che possono essere le capacità del regista Newyorkese, che ancora una volta, spreca un’occasione per fare qualcosa di più di un discreto film.

Trailer