Stranger Things
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 22 gennaio 2018

Stranger Things

stranger-things.jpgLa vita di una piccola comunità dell’Indiana è sconvolta dall’arrivo di una ragazzina sfuggita da un laboratorio di ricerche.
Undici, questo nome della ragazzina, derivante dal numero tatuato sul suo braccio, diventa parte di un gruppo di quattro amici: Mike, Dustin, Lucas e Will il quale è da poco scomparso misteriosamente senza lasciare traccia.

I fratelli Matt e Ross Duffer offrono al mondo la loro palese ammirazione per una decade, gli anni ’80, trattata con venerazione e una perfetta ricostruzione d’ambiente, pescando a piene mani nell’immaginario di coloro che in quell’epoca hanno accresciuto e coltivato le proprie passioni, declinate attraverso cinema, fumetti, bici da cross, molta tv e altrettanta pop - music. Al momento il risultato sono due stagioni acclamate da critica e pubblico, per l’accuratezza delle scene e una trama sempre viva e in bilico fra fantascienza e teen – horror. Dove ogni personaggio riesce a creare una propria nicchia di seguaci e le storie degli adulti s’intrecciano con quelle dei figli adolescenti afflitti da acne e desiderio di fuga, il medesimo del quale si alimentano i sogni dei loro fratelli maggiori, desiderosi di sfuggire a un piccolo centro capace, nella migliore delle ipotesi, di offrirti un lavoro al supermercato locale.

La serie, già pronta ad affrontare una nuova stagione, come detto strizza l’occhio ai classici del cinema degli ‘80 grazie a continue citazioni che vanno da E.T. - L’extraterreste fino a Poltergeist. Sarebbe però riduttivo vedere in Stranger Things una macchina del tempo piena di nostalgia e poco altro. Al contrario è invece una perfetta macchina narrativa strutturata attorno a personaggi ben delineati, che accrescono i propri profili psicologici capaci di crescere con il trascorrere del tempo narrativo, per la terza stagione la trama si sposterà nel 1985.
Dove i veterani, Winona Ryder e Sean Astin, a proposito di ‘80ies, membro del cast de I Goonies, si muovono al fianco di giovani promesse: Finn Wolfhard è stato fra i protagonisti di IT, blockbuster diretto da Andrés Muschietti e basato sul romanzo omonimo di Stephen King. Una serie quindi da vedere d’un fiato con una trama che sa portare ogni puntata fino a cliffhanger che velocemente riescono a catapultarti nel midwest di trent’anni or sono, fino a farti diventare adepto di uno dei migliori prodotti dell’attuale panorama televisivo.

Titolo originale: id.
Regia: Matt Duffer, Ross Duffer, Shawn Levy, Andrew Stanton, Rebecca Thomas
soggetto:  Matt e Ross Duffer
Sceneggiatura:  Matt e Ross Duffer, Paul Dichter, Jessie Lopez, Kate Trefry, Justin Doble, Jessica Mecklenburg, Alison Tatlock
Fotografia: Tim Ives, Tod Campbell, David Franco  
Montaggio:  Casey Cichocki, Katheryn Naranjo, Nat Fuller, Matt Landsman, Zach Marshall
Costumi: Jacob Johnson, William Craig Johnson, Jonathan Williams, Danny NewsomMeldas Hodges, Tam O’Brian, Adam Chambers, Preston Jacob, A.J.Caulfield, Christopher Burkhart
Scenografia: Chris Trujillo
Musiche:  Kyle Dixon, Michael Stein
USA, 2016 – in produzione. 17 episodi da 42’ - 60’ circa l’uno
Cast: Winona Ryder, Sean Astin, David Harbor, Finn Wolfhard, Millie Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Matalie Dyer, Charles Heaton, Cara Buono, Noah Schnapp, Matthew Modine
Uscita: La prima stagione è disponibile su Netflix a partire dal 15 luglio 2016
Voto:  8 ½

Ciro Andreotti