Inside - À l'intérieur (Blu Ray)
Scritto da Davide Sorghini   
mercoledì 18 aprile 2018

Titolo: Inside - À l'intérieur
Titolo originale: À l'intérieur
Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 19 Aprile 2018.

Film
Incinta e depressa, una giovane vedova prova a ricostruire la sua esistenza dopo l'incidente d'auto in cui ha perso il marito e parte del suo udito. In procinto di partorire, vive in un'isolata casa di periferia quando la notte di Natale
inside_blu_ray.jpg riceve una visita inaspettata di una donna con un devastante obiettivo: portarle via il bambino che ha in grembo.
La furia di una madre per proteggere la sua creatura non dovrebbe però mai essere sottovalutata....

 Presentato al 60° Festival di Cannes nella prestigiosa Sémaine internationale de la critique e uscito nelle sale francesi il 13 giugno 2007, A l'intérieur è un horror crudissimo che spinge alle estreme conseguenze l'eccesso di violenza che caratterizza la Nouvelle Trouille (la "nuova strizza") , ovvero quella che viene correntemente definita la Nouvelle Vague Horror del cinema francese contemporaneo.
La denominazione Nouvelle Vague Horror non è del tutto campata in aria, dal momento che, prima di diventare registi, alcuni esponenti della tendenza sono stati critici di riviste specializzate: è il caso di Alexandre Bustillo, storico redattore di "Mad Movies", bibbia francofona del cinema fantastico e horror fondata nel 1997.
A Parigi "Mad Movies" ha anche una videoteca ed è lì che Julien Maury, ammiratore delle recensioni di Bustillo, ha conosciuto quello che sarebbe diventato il suo socio per l'avventura A l'intérieur. Sulla base di una secneggiatura scritta e rimaneggiata da Bustillo, i due hanno precettato il montatore e il compositore di Alexandre Aja (Baxter e François Eudes) e hanno girato un horror letterale, nel senso che le atmosfere di angoscia e raccapriccio tipiche del genere si smarcano dalle convenzionali formule di rappresentazione per aggredire lo spettatore con inusitata potenza. In sala il film è andato piuttosto male e ha equamente diviso la critica tra sostenitori e detrattori, questi ultimi delusi dalla scarsa originalità dello script.
Solo che chi cerca originalità narrativa in A l'intérieur è completamente fuori strada, dal momento che l'obiettivo del film non è certo inventare qualcosa di nuovo, ma riscrivere una materia scopertamente basica e derivativa alla luce di un'estetica sensorialmente e visivamente dislocante. I riferimenti cinefili sono infatti numerosissimi: si va dal modus operandi di Béatrice Dalle (la donna in nero) ricalcato sui moduli del giallo argentiano (Tenebre nella fattispecie) alle reminiscenze gotiche mutuate da uno dei più classici film di fantasmi, Suspense (The Innocents, 1961) di Jack Clayton, adattamento del Giro di vite di Henry James con Deborah Kerr.
Ma anche chi ha tacciato A l'intérieur di sterile derivatività ha sistematicamente ignorato due riferimenti tematici e visivi francesi altrettanto fondamentali: il protogore Baby Blood (1990) di Alain Robak e, soprattutto, il misconosciuto Mort un dimanche de pluie (1986) di Joël Santoni, un revenge-thriller claustrofobico e concentrazionario con Nicole Garcia e Jean-Pierre Bacri che è servito da esplicito modello di ispirazione per quanto riguarda l'illuminazione. Stante tale quantità di suggestioni cinematografiche, non è chi non veda che nel film di Bustillo-Maury quello che conta non è tanto l'inventiva quanto il modo in cui la carneficina viene messa in scena, l'impasto audiovisivo con il quale i due giovani cineasti rimescolano una materia prima squisitamente cinefila. La padronanza tecnica sfoggiata da Bustillo e Maury è semplicemente strepitosa: se alcune soluzioni rievocano i film menzionati (come l'apparizione di Béatrice Dalle e alcune sue pose immobili che citano quasi alla lettera The Innocents), la messa in scena è quanto di più ansiogeno si possa immaginare.
Anziché muovere freneticamente la cinepresa per creare sensazioni di minaccia e pericolo incombente, i due registi preferiscono, specialmente nella prima parte, raffreddare il film con piani fissi, immagini rigorosamente geometrizzanti e composizioni del quadro in profondità di campo. Con una lucidità che mette davvero i brividi.
Poi, quando è il momento di spingere sull'acceleratore, Bustillo e Maury concepiscono configurazioni audiovisive frastornanti, scatenando cortocircuiti ottico-acustici e precipitando improvvisamente l'azione nell'oscurità più totale. Oltre al glaciale concept visivo elaborato da Laurent Barès (futuro direttore della fotografia di Xavier Gens) e al montaggio chirurgico di Baxter, A l'intérieur puo contare, come tutti i film della Nouvelle Trouille, su un sound design particolarmente raffinato e avvolgente, sintonizzato su ronzii tenuti all'inverosimile o su effetti sonori di crepitante iperrealismo. Una perla insanguinata di crudeltà cinematografica a 24 fotogrammi al secondo.

Video
"À l'intérieur" grazie a Koch Media, viene distribuito per la prima volta in italia, atraverso la prestigiosa etichetta Midnight Factory. Il film viene presentato nel formato 1,85:1 con codifica a 1080. Come consuetudine per le uscite targate Midnight Factory la confezione è una Slipcase contenente l'amaray impreziosita da un gradevole artwork interno. Oltre al film in blu ray troviamo l'immancabile e esaustivo booklet, di sei pagine, realizzato da Manlio Gomarasca e Davide Pulici per Nocturno Cinema che analizza il film in ogni suo aspetto. Grazie a un Bitrate medio corposo che si attesta su 28 Mbps, le immagni risultano di buon livello e riescono a regalarci un'esperienza visiva particolarmente coinvolgente. La maggior parte del film si svolge in presenza di luce tenue o al buio e nonostante tutto il quadro video è soddisfacente. Non possiamo pretendere di cogliere tanti dettagli ma nel complesso il risultato finale è molto buono. In alcuni passaggi si nota un calo drastico di dettaglio e una presenza di grana digitale con un nero che tende a fagocitare alcuni elementi. Comunque, per la maggior parte del film la quantità e qualità di informazioni può soddisfare. Gli oggetti in primo e secondo piano vengono riprodotti in modo sufficientemente fedele. Molto buoni i colori e gli incarnati che sono sempre realistici. Considerando la notevole quantità di situazioni critiche per il tipo di supporto il risultato finale soddisfa!

Audio
L'udio è ottimo e dalla dinamica vibrante. Una pista audio che ci regala un'esperienza d'ascolto immersiva, con tutti i suoni e piccoli rumori, posizionati al posto giusto. Troviamo tre tracce: due lossless in formato 5.1 DTS HD per l'inglese e l'italiano e una in 2.0 DTS-HD MA per la lingua originale. La qualità della traccia italiana è come consuetudine, sempre estremamente valida, corposa e definita con un uso equilibrato dei canali surround. Il Subwoofer interviene in modo egregio nelle scene più concitate. Canale centrale sempre presente che regala dialoghi chiari.

Extra
Il comparto degli extra è ricco e interessante! Troviamo altre all'immancabile Trailer, un lungo e approfondito "Making Of" (54,08) che ci rivela tantissimi retroscena sulla realizzazione del film e due brevi corti di Julien Maury "Pizza à l'oeil" (6,06) e "Pedro" (5,27).

Trailer