Il circolo Pickwick
Scritto da Francesca Caruso   
giovedì 17 maggio 2018

Il circolo Pickwick

il_circolo_pickwick_cover.jpgPubblicazione dopo pubblicazione, anno dopo anno, le uscite della casa editrice Einaudi confermano sempre di più la loro preziosità, permettendo ai suoi lettori di arricchire il proprio spazio interiore, oltre alla propria collezione letteraria, comprendente grandi classici e straordinari romanzi contemporanei.
Uno di questi è il primo capolavoro, che rappresenta anche la prima opera, del grande Charles Dickens “Il circolo Pickwick”.

Autore di alcuni tra i più bei romanzi di tutti i tempi, amati dai lettori di tutto il mondo, Charles Dickens ha saputo raccontare egregiamente la sua epoca, la società inglese che lo circondava, descrivendone le due facce diverse e opposte.
Chi non conosce – anche se non l’ha letta – la storia di Scrooge e dei fantasmi del passato – presente – futuro (de “Il canto di Natale) o quella del povero Oliver Twist (del romanzo omonimo), solo per citare un paio delle tante figure immortali tratteggiate da Dickens.

Ne “Il circolo Pickwick” l’autore racconta le divertenti, a volte strambe, e sempre interessanti avventure capitate ai membri del circolo Pickwick. Al signor Pickwick e ai suoi amici Winkle, Snodgrass e Tupman capita spesso di imbattersi in situazioni, che permettono loro di fare nuove conoscenze, alcune delle quali diventano molto amichevoli, come quella col signor Wardle e la sua famiglia.
I quattro Pickwickiani, ai quali si aggiunge presto il fido Sam Weller, tuttofare del signor Pickwick, si trovano spesso nella condizione di ascoltare le storie altrui. Il signor Pickwick trascrive tutto su un taccuino per poi farne tesoro negli Atti del Circolo. Inoltre partecipano attivamente ad alcune “spedizioni”, in una delle quali il signor Pickwick viene messo nel sacco da una vecchia volpe come il signor Jingle, damerino dai secondi fini. Riuscirà ad avere la meglio su di lui?

E cos’altro l’attenderà proprio dietro l’angolo?
In questa prima opera Charles Dickens tratteggia una società inglese ancora tutto sommato cordiale, aperta agli incontri, solidale e amicale; diversamente da come farà in seguito con le sue altre grandiose e coinvolgenti storie in cui, per esempio, punta il dito – e la penna – sullo sfruttamento minorile e su come la società cosiddetta perbene si volti dall’altra parte.
Ne “Il circolo Pickwick” si respira un’atmosfera distesa, divertente, a tratti romantica, e anche nel caso in cui c’è una canaglia da catturare, la narrazione è  contraddistinta da leggerezza e ironia.
È uno di quei libri che va assaporato senza fretta e quando si arriva all’epilogo ci si ritrova a voler ancora altre storie del signor Pickwick e dei suoi inseparabili amici.
Piccola curiosità: la scena che figura nella copertina del libro viene descritta in tutta la sua interezza e simpatia nel Capitolo dodicesimo, una vicenda che farà sorridere il lettore e darà qualche grattacapo al signor Pickwick.
Libro amato e apprezzato fin dalla sua prima uscita in fascicoli, diffusi tra il 1836 e il 1837, “Il circolo Pickwick” è stato pubblicato e ripubblicato incessantemente da più case editrici e quest’edizione della Einaudi è certamente tra le più belle redatte finora. Buona Lettura!!

Il Circolo Pickwick
Titolo originale: The Posthumous Papers of Pickwick Club
Autore: Charles Dickens
Traduzione: Marco Rossari
Casa editrice: Einaudi, 2017
Pagine: 770
Prezzo: € 26.00

Francesca Caruso