Biografilm festeggia gli 80 anni di Romano Prodi
Scritto da Redazione   
venerdì 14 giugno 2019

Biografilm festeggia gli 80 anni di Romano Prodi

IL LEADER PRESENTE  ALLA PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO NEL QUALE RIPERCORRE LA SUA VITA E LA SUA CARRIERA POLITICA

Gli appuntamenti del 15 giugno

ROMANO PRODI, due volte Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, compirà 80 anni il 9 agosto prossimo. Ma i festeggiamenti sono già iniziati: a lui è dedicato un documentario -OTTANTA! RIFLESSIONI DI ROMANO PRODI - che Biografilm presenta sabato 15 in anteprima mondiale alla presenza del leader. La politica al centro anche di altri due film in programma al Festival: EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA (PEPE MUJICA, UNA VITA SUPREMA), documentario di Emir Kusturica sull’ex Presidente dell’Uruguay e IO NON SONO QUELLO CHE FUI di Giampaolo Penco che ricostruisce l’avventurosa storia di un dirigente del Partito Comunista Italiano, Vittorio Vidali.

Due volte Presidente del Consiglio, Presidente dell'IRI, Presidente della Commissione Europea negli anni dell'entrata in vigore dell'Euro. Economista, accademico, dirigente pubblico e dirigente d'azienda. Figura storica del Partito Democratico e simbolo del centro-sinistra italiano. Tra i protagonisti della Storia della Repubblica dal Dopoguerra ad oggi, nessun leader italiano può vantare un profilo internazionale come quello di ROMANO PRODI. Che tra poco meno di due mesi, il 9 agosto prossimo, compirà 80 anni. Biografilm Festival lo festeggia nella sua Bologna presentando un documentario - OTTANTA! RIFLESSIONI DI ROMANO PRODI di Francesco Conversano e Nene Grignaffini – la cui anteprima mondiale è in programma sabato 15 giugno con il leader presente alla proiezione insieme ai due registi.

I registi, con la loro troupe, hanno avuto accesso alla dimora bolognese del "Professore" - com’è rispettosamente denominato - per una conversazione che ripercorre gli anni della sua formazione fino all'impegno in politica e oltre. Ma non viene trascurata anche la sfera privata: l'amata casa nel borgo sperduto di Bebbio dove usa radunare la sua numerosa famiglia, il matrimonio, i suoi maestri, i suoi amici. Un ritratto intimo e importante, quello del film, che delinea la prestigiosa carriera e la vita del leader e la sua trasformazione negli anni fra desideri e ripensamenti.

Un altro leader che ha fatto la Storia del suo Paese, in questo caso l'Uruguay, è al centro di un documentario presente a Biografilm nella sezione Best of Fest: è José "Pepe" Mujica, che da attivista e guerrigliero è arrivato a diventare Presidente dell'Uruguay, una figura pressoché unica di politico che ha scelto di vivere nell'assoluta sobrietà, proseguendo a risiedere, anche da Presidente, nella sua piccola fattoria, devolvendo buona parte del suo appannaggio presidenziale alle persone bisognose e alle organizzazioni non governative, spostandosi con una vecchia automobile che gli era stata donata dagli amici. EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA (PEPE MUJICA, UNA VITA SUPREMA il titolo con il quale sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures) è firmato dal grande regista Emir Kusturica ed è stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Dal British Film Institute London Film Festival proviene invece EVELYN di Orlando von Einsiedel, presentato a Biografilm in anteprima italiana. Nel film, il documentarista già Premio Oscar® nel 2017 per il cortometraggioTHE WHITE HELMETS, fa i conti con la scomparsa del fratello Evelyn, che si è tolto la vita dieci anni prima, a soli 22 anni. Insieme alla sua famiglia, von Einsiedel intraprende un viaggio per rivedere tutti quei panorami che ne hanno reso insostituibile il ricordo, nel tentativo di ritrovare la luce e stringersi in un unico, grande abbraccio che possa lenire quel dolore insopportabile.

Ancora la politica protagonista al Biografilm con IO NON SONO QUELLO CHE FUI, in anteprima mondiale alla presenza del regista Giampaolo Penco. Al centro del documentario la figura di Vittorio Vidali, leader militante del Partito Comunista Italiano che, nato a Trieste si mosse, dopo l’avvento del fascismo, tra l’America di Sacco e Vanzetti dove organizzò il primo congresso antifascista, la Russia di Lenin (sopravvivendo alle purghe staliniane), il Messico dove ebbe una tormentata storia d’amore con la fotografa Tina Modotti, la Spagna dove prese parte alla Guerra Civile organizzando il V Reggimento nel fronte repubblicano per poi fare ritorno in Italia dopo la Liberazione, eletto nella fila del Partito Comunista Italiano prima al Parlamento e poi al Senato.


La sezione Biografilm Art & Music propone, sabato 15, tre film in anteprima mondiale.

THE BATMAN (presenti in sala il regista Emanuele Angiuli e il produttore Paolo Marzoni) mette in scena una Bologna futuristica dove tutto può succedere e rievoca lo scenario della città tetra degli anni di piombo, della droga e delle bombe. Qui si muovono due sgangherati supereroi, frutto della fantasia del regista e dei suoi amici che hanno recuperato una sceneggiatura scritta negli anni Settanta con una Olivetti 22.

STILI RIBELLI è una serie televisiva di cui si propongono a Biografilm due episodi diretti da Lara Rongoni nei quali vengono esplorati stili e iconografie della controcultura giovanile. Collezionisti e musicisti si raccontano in interviste esclusive, ricordando il susseguirsi delle tendenze stilistiche, come le ideologie che le hanno ispirate. Tra loro Glen Matlock, co-fondatore e primo bassista dei Sex Pistols, la cantante e bassista Suzi Quatro, il batterista degli Small Faces e degli Who Kenney Jones e Tony "Face" Bacciocchi, batterista, disc jockey e produttore discografico, considerato da molti come il precursore della scena mod italiana, che sarà presente alla proiezione insieme alla regista.

La musica torna anche in AT THE MATINÉE di Giangiacomo De Stefano (presente alla proiezione) e specificatamente l’“hardcore”, genere figlio del punk e, come quello uno stile di vita, un mondo fatto di sudore, lividi e verità sputate in faccia. Nel documentario, il regista intervista i maggiori esponenti della scena punk newyorkese, attraversando i teatri in cui negli anni Ottanta si consumava la storia di questa musica ribelle.