Il primo Natale
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 01 luglio 2020

Il primo Natale (Il primo Natale) Italia 2019 Regia di: Salvatore Ficarra, Valentino Picone Genere: Commedia Durata: 103' Cast: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Massimo Popolizio, Roberta Mattei, Giacomo Mattia.
Nelle sale dal:
19/12/2019
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 6,5
L'aggettivo ideale: Arguto...

Salvatore, un ladro specializzato in furti di opere religiose, decide di derubare la parrocchia di Padre Valentino, parroco di un piccoloil-primo-natale.jpg comune in provincia di Palermo che come ogni anno, in occasione del Natale, sta organizzando un presepe vivente assieme ai suoi parrocchiani.
Quando Valentino si accorge che Salvo lo sta derubando inizia a inseguirlo fino a quando, dopo aver attraversato un canneto, i due si ritroveranno catapultati in un lontano passato poco prima della nascita di Cristo.

Sfruttando il salto nel tempo, tema caro al cinema Italiano che nella sua migliore espressione produsse nel 1984 Non ci resta che piangere, Ficarra e Picone confezionano la loro sesta fatica cinematografica capace, in occasione delle ultime feste natalizie, di divenire il loro miglior incasso di sempre.

Il duo comico riesce sfruttando stereotipi comici rodati e aggiungendovi una sceneggiatura solida e scritta a quattro mani assieme ai soliti sodali Guaglianone e Testini a sfornare la loro prima pellicola non solamente natalizia ma che partendo da questo argomento cerca di trattare numerosi temi tutti declinati con i prodromi della commedia, a cominciare da cosa sia il Natale e cosa la religione e come questa vada unita alla voglia di agire.
Come il singolo desideri credere in qualche cosa di soprannaturale al quale affidarsi e al quale aggiungere anche una critica nei confronti del mondo dell’accoglienza.

Declinando il tutto in termini fiabeschi e con una ricostruzione d’ambienti e di costumi perfette e curiosamente affidate a colui che grazie alla pellicola di Benigni e Troisi, del quale i due siciliani da sempre si sono professati grandi appassionati, deve la sua affermazione definitiva, ovvero il pluripremiato Francesco Frigeri.

Film che quindi seppur possa essere banalmente scambiato per una fiaba per famiglie diviene, grazie ai continui cambi di registro dettati dell’onnipresente azione fisica comune a tutte le pellicole del duo siciliano, un modo per trattare diversi argomenti declinati in maniera molto intelligente.