Essere John Malkovich (Blu Ray)
Scritto da Davide Sorghini   
mercoledì 26 agosto 2020

Titolo: Essere John Malkovich
Titolo originale: Being John Malkovich
Caratteristiche del Blu Ray in vendita dal 24 Agosto 2020.

Film
Il nullafacente burattinaio Craig Scwartz, spinto dall'insipida moglie Lotte, trova lavoro come archivista presso una ditta, la LesterCorp,essere_john_malkovich_blu_ray.jpg che si trova al settimo piano e mezzo di un grattacielo ("taglio dei costi" si giustifica il presidente), e presto s'innamora di una collega, la caustica Maxine. Fin qui niente di strano, se non fosse che trova nel proprio ufficio, nascosto da un armadietto, una porticina che dà su un lungo tunnel fangoso, il quale termina... nella mente di John Malkovich! Raccontata la cosa a Maxine, quest'ultima ha la trovata di sfruttarla per fare soldi: "mai desiderato essere qualcun'altro?" è il motto della JM Inc., e fanno soldi a palate.
Da qui la cosa si fa alquanto complessa: Lotte, provata l'esperienza, desidera diventare un uomo, specie dopo aver vissuto da spettatrice ad un rapporto sessuale fra Malkovich e Maxine, mentre Craig, geloso di Maxine, vuole entrare stabilmente nella mente dell'attore...
Come la trama suggerisce, il film pigia molto sul pedale del grottesco, presentando personaggi a dir poco nevrotici e schizzati, inseriti in un contesto in cui l'incredibile sembra quasi quotidiano: l'ufficio al settimo piano e mezzo, con i soffitti alti un metro cui si accede bloccando l'ascensore fra il 7° e l'8°, il tunnel che porta nella mente di Malkovich, la cui assurdità viene subito accettata senza tanti preamboli (e senza i quesiti esistenziali cui lo stesso Craig vorrebbe indulgere), tutto appare normale e, per questo, ancor più grottesco. E il senso del film sta tutto qui: non c'è alcun senso.
Nessun messaggio, nessuna visione del mondo da offrire, niente di niente: solo il gusto di creare ed esplorare una vicenda assurda, portandola fino ai propri limiti. E il divertimento provato dagli autori è più che evidente: per i gustosi cameo di attori nella parte di loro stessi (uno spassoso Charlie Sheen, Sean Penn ed una fugace apparizione di Brad Pitt) e per gli interpreti, tutti straordinari a cominciare dallo stesso Malkovich che ironizza non poco su se stesso e sulle proprie idiosincrasie. Il film è divertente, originale, specie nella prima parte, mentre perde di ritmo fino a divenire noioso nella seconda, in cui forse le idee soffrono di alcuni eccessi e perdono di coerenza. La regia, d'altronde, appare alquanto piatta, senza grossi guizzi creativi che avrebbero sicuramente giovato alla pellicola, finendo per appesantirne la cifra grottesca.
Niente riflessioni filosofiche o critiche all'uomo moderno dunque (se non un'allusione a come la gente non riesca ad accettare se stessa), ma il gusto di mettere in scena una trovata originale ed assurda, con l'aiuto di un cast complice e, nel caso di Malkovich, compiaciuto (straodinaria la sequenza in cui l'attore finisce nella sua stessa mente, trovandosi in un mondo in cui tutti hanno il suo viso), che però si lascia prendere la mano e finisce per accartocciarsi su se stessa: forse il cortometraggio sarebbe stato il formato più consono alla storia, ma poi chi l'avrebbe vista?....

Video
Il film prodotto dalla Universal viene editato e distribuito per il mercato Home Video da Koch Media e presentato nel formato di 1,85:1 con codifica a 1080 p. La confezione, sempre impeccabile, è l'intramontabile amaray impreziosita da un gradevole artwork interno. Non ci sono differenze rispetto alla precedente edizione del film distribuita anni fa da Universal
. Il quadro video è altalenante e in più di un occasione ci troviamo con immagini un po spente, particolarmente morbidee e poco dettagliate. In parte questi problemi sono dovuti alla particolare fotografia del film. La grana comunque è quella naturale, la sensazione è che sia stato utilizzato solo un po' di filtro digitale, come evidenziato da alcuni aloni attorno ad alcune figure. Ma anche se il quadro non spicca per naturalezza, è sicuramente privo di artefatti e grossi difetti. Sufficiente.

Audio
L'udio è ottimo e molto potente. Una pista sonora che ci regala un'esperienza d'ascolto coinvolgente. Troviamo, come sempre, due tracce lossless in formato 5.1 DTS HD sia per la lingua originale che per il doppiaggio italiano. La qualità della traccia italiana è valida, squillante e con un uso sapiente dei canali surround che avvolgono lo spettatore in ogni scena. Subwoofer importante che interviene in modo intelligente. Canale centrale sempre presente che regala dialoghi chiari!

Extra
Comparto sufficiente, lo stesso della precedente edizione Universal. Troviamo dunque un breve contributo su John Malkovich (4,00), un'intervista a Spike Jonze (3,00), una breve featurette sul piano 7 e mezzo (2,00), un ritratto sull'arte delle marionette (8,00) e un altro breve contributo girato guidando un'autovettura (7,00).