Game night - Indovina chi muore stasera?
Scritto da Ciro Andreotri   
lunedì 12 ottobre 2020

Titolo: Game Night - Indovina chi muore stasera? (Game Night) USA: 2018. Regia di: Jonathan Goldstein, John Francis Daley Soggetto: Mark Perez Sceneggiatura: Mark Perez Genere: Commedia, Azione Durata: 100' Cast: Jason Bateman, Rachel McAdams, Kyle Chandler, Billy Magnussen, Sharon Horgan.
Nelle sale dal: 01/05/2018
Recensione di
: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: di corsa

Max e Annie sono una coppia conosciutasi nel corso di una serata trascorsa in un bar a giocare ai più famosi giochi da tavolo. Poco tempo dopo i due si sposano e continuanolocandina_game_night.jpg a giocare ai più celebri giochi assieme al loro gruppo di amici. Una sera Brooks, il fratello di Max, da poco tornato in città, invita tutti nella sua nuova villa dove per l’occasione ha inscenato un nuovo gioco: un finto rapimento al termine del quale i più abili fra i presenti dovranno scoprire dove sia stata portata la vittima. Tutto sembra sotto controllo fino a quando …

Film diretto curiosamente a quattro mani dai due registi e attori brillanti Goldstein e Delay e che dietro un titolo degno di un film dell’orrore cela una nuovo commedia brillante alla quale Jason Bateman, Come ammazzare il Capo 1 & 2, ci ha felicemente abituati da molto tempo a questa parte.

Lo sceneggiatore Mark Perez offre all’attore noto per le sue incursioni nelle serie TV degli anni 80 l’opportunità per confrontarsi ancora una volta con una commedia mascherata da thriller, ove il David Fincher di The Game viene rivisto in chiave comica per mezzo di un cast perfettamente affiatato in cui Rachel McAdams si cala nel ruolo di Annie, appassionata di gioco e competitiva esattamente quanto suo marito Max, e Kyle Chandler, anche lui proveniente dal mondo delle serie televisive, che invece interpreta il ruolo del fratello di Max e creatore di una serata di gioco molto particolare. Fra un colpo di scena e il successivo e una trama divertente e mai banale il film giunge al termine trasformandosi in una piacevole sorpresa colpevolmente passata in sordina perché non adeguatamente sostenuta in fase post produttiva.