Ocean's Thirteen
Scritto da Piergiorgio Ravasio   
giovedì 07 giugno 2007

Ocean's Thirteen
Titolo originale: Ocean's Thirteen
USA: 2007. Regia di: Steven Soderbergh Genere: Azione Durata: 110'
Interpreti: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Ellen Barkin, Bernie Mac, Don Cheadle, Andy Garcia, Casey Affleck, Scott Caan, Elliott Gould, Carl Reiner
Sito web: www.oceans13.com
Voto: 6
Recensione di: Piergiorgio Ravasio
L'aggettivo ideale: Lineare
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Ocean's ThirteenPresentato, fuori concorso, all'ultima edizione del Festival del Cinema di Cannes, approda ora nelle sale italiane la nuova impresa del regista di “Traffic”(Premio Oscar nel 2000 per la miglior regia), “Eric Brockovic” e “Sesso, bugie e videotape”.
Col favore del pubblico e della critica, che ha ben gradito il ritorno sulla scena della combriccola di Danny Ocean & Co., gli undici (poi diventati dodici), ora arrivano a quota tredici per un nuova spensierata commedia destinata a ripetere il successo delle due precedenti.

Avevamo conosciuto Danny (alias Geoge Clooney) in "Ocean’s 11" alle prese con la riconquista della moglie e impegnato nella vendetta verso il proprietario di un casinò, lavorando assieme al resto della banda per elaborare un complicatissimo piano.
Li abbiamo ritrovati tutti qualche anno dopo in "Ocean’s 12" che li ha visti impegnati ad usare tutte le loro potenzialità per sopravvivere e togliersi dai guai in cui si erano infilati nel primo episodio. Ricompaiono ora in una vicenda (un po’ insolita per i professionisti dello scasso) tutta impostata sul tema dell’amicizia, che fa da sfondo a questo nuovo film che il regista Soderbergh pare avesse particolarmente a cuore (a tal punto che prima ancora di terminare il suo lavoro su "Ocean’s 12", già cominciava a stendere il progetto per il nuovo episodio). Squadra vincente non si cambia !
Ed è così che, un po’ come per gli attori che li impersonano, i membri della banda hanno preso strade differenti dopo l’ultimo capitolo. Ma c’è una cosa che ha il potere di riunirli: togliere uno di loro dai guai.
Uomini, ladri e truffatori, non sempre spinti ad agire necessariamente in forza del dio denaro, ritornano prepotenti col loro motto di sempre “Tutti per uno. Uno per tutti”.

La nuova impresa, infatti, li vuole riunire per ben altri scopi: vendicare il tradimento di uno di loro.
E la ricompensa, questa volta, non sarà né finanziaria né professionale, ma di carattere personale.
A scatenare il ricongiungimento di tutto il gruppo sarà Reuben, la cui crisi cardiaca, seguita al tradimento da parte di Bank (Al Pacino), uno spietato imprenditore che lo imbroglia soffiandogli le quote di un casinò di Las Vegas, segna l’inizio di quella rivincita che costituisce la linea guida di tutta la vicenda.
"Ocean’s 13" ritorna nell’ambiente più familiare ai giocatori d’azzardo: Las Vegas. La città dello spettacolo dove l’unica regola (alla quale diventa difficile se non impossibile sottrarsi) è di fare soldi al casino.
Atmosfere ben rappresentate grazie al merito degli sceneggiatori che ebbero già modo di farsi le ossa col film “Il giocatore”, esplorando il tema dell’amicizia e del gioco del poker. Confrontandosi con l’ambiente degli scommettitori e del poker, il risultato che ne scaturisce è proprio quello di riuscire egregiamente a calarsi in questo universo cogliendone il linguaggio e l’umorismo.

Cominciando dal premio Oscar Clooney (“Good night and good luck”, “Siriana”), per poi arrivare ad una delle maggiori stelle dell’industria cinematografica come Brad Pitt (super acclamato per la sua interpretazione nello splendido “Babel”), passando attraverso l’idolo Matt Damon (“The departed”,”L’ombra del potere” e a breve il terzo episodio “The Bourne Ultimatum”) e senza voler tralasciare il polivalente artista Andy Garcia (di “The lost city”, “Twisted”, “Gli intoccabili”), la pellicola sembra più riuscire nell’intento di divertire gli attori impegnati sul set che non nel suscitare altrettanto sentimento nello spettatore in sala.
Al regista, comunque, il merito di aver ben amalgamo un cast così stellare al cui completamento contribuisce, come sempre, il tocco magistrale di Al Pacino; attore dalla grande forza, la cui presenza scenica risulta molto azzeccata nel disegnare quel megalomane al limite tra l’essere formidabile e l’essere pazzo, che rappresenta il senso di minaccia verso tutta la banda.
Centrando l’attenzione sui protagonisti delle truffe e sui loro obiettivi, il film, tutto sommato, funziona abbastanza bene coinvolgendo il pubblico in quel sentimento di amicizia che, fin dalle prime scene del film, lega tra di loro i professionisti del furto e suscita una discreta simpatia nello spettatore in sala.
Pur non offrendo nulla di nuovo, i vari personaggi, alla stregua dei precedenti episodi, appaiono ben caratterizzati e il film risulta abbastanza appassionante.
I famosi ladri di Las Vegas avranno ancora qualcosa da raccontarci in un prossimo futuro?
Che la loro saga sia finita con la mistica redenzione in nome di quell’altruismo che prende il posto dei soldi?
Avanti, signore e signori. Fate il vostro gioco! Si accettano scommesse.