Death of a president - Morte di un presidente
Scritto da Sara Sagrati   
mercoledì 20 giugno 2007

Death of a president - Morte di un presidente
Titolo originale: Death of a president
USA: 2006. Regia di: Gabriel Range Genere: Documentario Durata: 90'
Interpreti: Hend Ayoub, Brian Boland, Becky Ann Baker, Robert Mangiardi, Jay Patterson, Jay Whittaker, Michael Reilly Burke, James Urbaniak
Sito web: www.deathofapresident.com
Voto: 6,5
Recensione di: Sara Sagrati

deathofapresident.jpg21 ottobre 2007. Il Presidente George W. Bush vola a Chicago per tenere un discorso. L’occasione raduna centinaia di manifestanti che vogliono dimostrare tutto il loro odio per la sua politica in Iraq. All’interno dell’hotel gli intervenuti lo applaudono e ridono alle sue battute. Intanto lo staff presidenziale fa il proprio dovere. I presenti sono stati controllati uno a uno e passati al metal detector. I manifestanti più facinorosi sono stati identificati e fermati. Tutto da manuale, insomma. Bush esce dall’hotel per salutare i suoi sostenitori. Stringe mani, sorride e… bang! Qualcuno ha sparato al presidente.
Il Presidente Gorge W. Bush è morto.
E se succedesse davvero?
Gabriel Range, regista britannico di casa in America, dirige e scrive la propria visione sul cosa potrebbe succedere se Bush venisse assassinato. Si tratta di un mockumentary, un documentario di finzione, che ha il taglio di un’indagine giornalistica televisiva. Attraverso un abile montaggio tra veri filmati di repertorio e parti di fiction, il film racconta l’ultimo giorno di Bush e l’indagine che l’FBI svolge per trovare il colpevole: un americano di origine siriana. Ma sarà davvero stato lui? O si tratta di un uomo con la sola colpa di essere siriano e di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato?
“Il mio non è un film contro Bush. - dice lo stesso Range - Ho semplicemente preso ciò che l'amministrazione ha fatto a seguito dell'11 settembre, cercando di immaginare cosa poteva succedere in futuro nel caso di un evento così tragico”.
Death of a President è un’operazione molto interessante e sicuramente stuzzica più di una riflessione. La messa in scena è quella del reportage televisivo dove interviste ai protagonisti della vicenda immaginata dagli sceneggiatori si alternano alle finte immagini di repertorio. Sebbene le interviste risultino spesso un po’ faticose da seguire e alla lunga le immagini televisive sul grande schermo inizino a diventare pesanti e sgranate, il risultato finale è davvero molto al di sopra delle aspettative. Non sorprende che Fox News lo abbia criticato ancor prima di vederlo. L’America che Range racconta è una nazione governata dalla fretta, dalla volontà di giustificare preventivamente delle azioni e dove l’apparire giusti, prima che esserlo, è una necessità politica.