Vacancy
Scritto da Daniele Mancuso   
sabato 14 luglio 2007

Vacancy
Titolo originale: Vacancy
USA: 2007. Regia di: Nimród Antal Genere: Thriller Durata: 80'
Interpreti: Kate Beckinsale, Kevin Dunigan, Andrew Fiscella, Dale Waddington Horowitz, Cary Wayne Moore, Kym Stys, Richie Varga, Frank Whaley
Sito web: www.sonypictures.com/movies/vacancy
Voto: 5
Recensione di: Daniele Mancuso

vacancy_leggero.jpgPoteva un film avere titolo più azzeccato di Vacancy, uscito nel pieno delle afose giornate estive, dove tutti sono intenti a progettare le proprie vacanze? Forse qualcuno si recherà al cinema nella speranza di provare qualche sano brivido prima di migrare verso esotiche mete, soprattutto in un mese, quello di luglio, piuttosto scarno in quanto a uscite cinematografiche. E, in effetti, all’inizio la pellicola di Nimord Antal (autore di “Kontroll”), promette faville: una coppia in piena crisi matrimoniale (Kate Beckinsale e Luke Wilson), la macchina che si ferma, un inquietante motel gestito da un altrettanto inquietante proprietario. Certo, fin dall’inizio si percepisce il già visto, ma la fotografia lugubre, gli effetti sonori allarmanti (le urla provenienti dalla stanza del proprietario, i boati nelle camere adiacenti) sono sufficienti a mettere l’ansia allo spettatore e coinvolgerlo nel dipanarsi degli eventi. Sfortunatamente, come spesso accade, dopo la prima mezz’ora la tensione scende inesorabilmente, per fare posto alla noia, alla banalità, a situazioni clonate da trecentocinquanta splatter, e a un finale scontato e un po’ retorico. L’elemento principale che lascia perplessi, soprattutto, è la storia coniugale della coppia: pare infatti che il regista abbia voluto puntare tutto su questo rapporto in deterioramento, lasciando agli elementi horror un ruolo di contorno. Un’idea di per sé non malvagia, ma non di certo idonea in un genere dove si dovrebbe puntare a mettere tensione agli spettatori e non a proporre un modo piuttosto bizzarro per salvare il proprio matrimonio.
Unica nota positiva, a parte l’incipt, riguarda l’ottima prova di Frank Mason.