Al passo con gli Steins
Scritto da Federico Raponi   
martedì 14 agosto 2007

Al passo con gli Steins
USA: 2006. Regia di: Scott Marshall Genere: Commedia Durata: 99'
Interpreti: Jeremy Piven, Jami Gertz, Daryl Hannah, Cheryl Hines, Garry Marshall, Larry Miller, Doris Roberts, Daryl Sabara
Sito web: http://keepingupwiththesteins.com
Voto: 6
Recensione di: Federico Raponi

alpassoconglisteins_leggero.jpgUna festa di parenti e amici per il passaggio al mondo adulto. Anche dietro le quinte. Il figlio d'arte Scott Marshall esordisce infatti dietro la macchina da presa e riserva la parte del nonno al padre Garry, che lo aveva fatto recitare fin da piccolo in alcuni suoi film. Ci sono poi il cineasta Richard Benjamin nelle vesti del rabbino e Daryl Hannah - ancora sulla cresta nonostante abbia cominciato a calcare le scene nel '78 - che col personaggio della paladina dei pellerossa e svampita newage si presta all'autoironia verso il proprio impegno ecologista fuori dal set. Il giovane Daryl Samara durante le riprese era invece realmente impegnato a imparare brani della Torah per il suo Bar Mitzvah, mentre Jeremy Piven (al primo ruolo primario) nelle vesti del padre è un simpatico agitato con reazioni nevrotiche che ricorda Ben Stiller. Nel finale, inoltre, spunta a sorpresa il cantante Neil Diamond in una rivisitazione della tradizionale melodia di "Hava Nagila" per far ballare i partecipanti nella tipica danza a cerchio.
"Al passo con gli Stein" riserva quà e là qualche frecciatina (autorità del culto che limitano l'intervento nelle scuole religiose a veloci spot per pubblicizzare le proprie pubblicazioni, bambini viziati, cerimonie faraoniche di una competitiva esteriorità - come appunto indica il titolo - che perdono completamente di vista l'aspetto spirituale). E momenti di sorriso (la foto dell'orca con la kippah che salta l'anello a stella di David, o Piven che per sfogare l'arrabbiatura senza far rumore si chiude nel SUV a urlare).
Per il resto è una piccola commedia, abbastanza convenzionale e piatta anche perché sull'umorismo yiddish metropolitano statunitense è piuttosto ingombrante l'ombra di Woody Allen, che tra l'altro già con un breve inserto in "Harry a pezzi" aveva allegramente preso in giro il rito con un Bar Mitzvah in stile Guerre Stellari, una grande scritta sulla parete e saluti benedicenti: "che la forza sia con te!".