Una voce nella notte
Scritto da Letizia della Luna   
sabato 20 gennaio 2007
Una voce nella notte
USA: 2006. Regia di: Patrick Stettner Genere: Thriller Durata: 90'
Interpreti: Toni Collette, Robin Williams, Joe Morton, Bobby Cannavale, Rory Culkin, Sandra Oh, Rodrigo Lopresti
Sito web: www.thenightlistener-movie.com/getflash.html
Voto: 5
Recensione di: Letizia della Luna

unavoce.jpgGabriel Noone, scrittore di successo e conduttore radiofonico di un programma notturno, Ŕ in un momento di grande crisi: il suo compagno, giovanissimo e sieropositivo, l'ha lasciato e lui non sembra pi¨ in grado di scrivere e inventare storie. Un suo amico gli consegna il manoscritto di un quattordicenne che racconta la sua terribile infanzia segnata da ripetuti abusi sessuali. Lo scrittore inizia a trascorrere ore e ore al telefono con il ragazzo, ma quando i due decideranno d'incontrarsi, Gabriel capirÓ che la realtÓ non Ŕ sempre come sembra o come viene raccontata.
Tratto dall'omonimo libro semi autobiografico di Armistead Maupin, giÓ autore dell'acclamata serie di romanzi "I racconti di San Francisco", Una voce nella notte Ŕ una pellicola cupa e buia che, come purtroppo spesso accade, non ha trovato nella trasposizione cinematografica, una dimensione adeguata. Sebbene infatti si proponga come un thriller psicologico in cui la rivelazione finale dovrebbe arrivare in seguito a un climax emotivo, Ŕ proprio l'analisi introspettiva dei personaggi che viene a mancare: le menti e i cuori dei protagonisti per tutta la durata del film rimangono bene o male uguali a se stessi, superficialmente delineati o addirittura semplicemente abbozzati.
Con una regia scialba e impersonale, che sempre troppo indugia invece di cogliere il senso del ritmo, affidata al quasi esordiente Patrick Stettner, la pellicola, nonostante abbia in potenza molte componenti valide, non riesce mai a spiccare il volo, rimanendo come imprigionata in un ingranaggio che gli impedisce di ben amalgamare tutti gli elementi. Mentre infatti la mente umana, con le sue oscuritÓ, le sue ossessioni e i suoi scheletri nascosti, viene ben rappresentata, una sceneggiatura a tratti banale e una fotografia spesso compiaciuta riportano tutto al di sotto di un buon livello cinematografico in senso globale. Neppure il cast, composto in primis dal sempre appropriato Robin Williams e dalla volenterosa Toni Collette, sembra riuscire a entrare completamente nel film, proponendo una recitazione spesso sopra le righe.