L'assassinio di Jesse James
Scritto da Vittorio Castagna   
giovedì 08 novembre 2007

L'assassinio di Jesse James
Titolo originale: The assassination of Jesse James
USA: 2007. Regia di: Andrew Dominik Genere: Western Durata: 155'
Interpreti: Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Sam Rockwell, Garret Dillahunt, Mary-Louise Parker, Barbara Kozicki
Sito web: www.jessejamesmovie.warnerbros.com
Nelle sale dal: 21/12/2007
Voto: 5,5
Recensione di: Vittorio Castagna

L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.

theassassinationofjessejames_leggero.jpgL'Assassinio di Jesse James può essere il primo poema epico dell'adorazione di eroe quando essa diventa fuorviante. Il film comincia quando, siamo all’incirca nel 1881, Robert Ford (Casey Affleck) si presenta al campo del leggendario bandito Jesse James (Brad Pitt), cercando un lavoro.
Come tutti i migliori equipaggi di fuorilegge, la banda di Jassie James è popolata da un pluriforme gruppo di individui, con varie caratteristiche: uomini dalle croste giubilari e con denti storti, vocabolari eclettici (e non di certo per la loro erudizione), ed una comune preoccupazione innocente per l'anatomia femminile. Jesse James (1847-1882) era un ladro e un assassino, già con lui in vita il mito aveva raggiunto la realtà. Lui fu visto, sorattutto dopo la morte, come un Robin Hood, e in un certo senso divenne un eroe per la sua gente. Robert Ford (Casey Affleck) sperimentò concretamente questa difficoltà quando uccise James. La sua attesa iniziale era di essere salutato in tutto il mondo da un applauso fragoroso. La reazione fu decismante diversa, dopo un periodo di indecisione, l'opinione pubblica si rivoltò contro lui. Il titolo del film che lo contrassegan come "Il codardo Robert Ford", riflette proprio questo, oltre alla modalità con cui ha freddato Jesse. L'Assassinio di Jesse James è uno dei film più lunghi dell'autunno (in ambo in termini, sia di lunghezza per quanto riguarda il titolo, che di durata), il problema del film è che la sezione dal furto del treno e alla morte di Jesse è ponderosa. Si concentra su dettagli minori che non sono eccezionalmente interessanti. Lo sviluppo del personaggio durante questo periodo per Jesse e Robert è disuguale. In generale, Ford rimane un enigma, il come lui si trasformò dal più grande veneratore di Jesse ad un uomo che lo vide con invidia e gelosia non è chairoto mai sufficientemente.
Il film ha tre forze innegabili. La prima è la recitazione, specialmente di Brad Pitt che rilegge un Jesse quasi stanco del modo e Casey Affleck che interpreta Robert Ford in modo crescente e amaro; il tutto risulta eccellente. A gareggiare con la recitazione c’è la seconda forza che è la fotografia del film, guidata dal veterano Roger Deakins, dove i suo sguardo sul panorama del Missouri sono coomuoventi, e inoltre condice il film con incredibili e numerose composizioni visuali. La terza forza è la voce fuoricampo, finalmente informativa ed intelligente, aggiunge qualcosa alla struttura del film, piuttosto che ridursi ad un elemento ridondante ed estraneo.
L'Assassinio di Jesse James è troppo lungo, cerca di giocare come un romanzo ma fa sedere il lettore in modo scomposto a causa delle sue lacune.
I film non sono romanzi e questo approccio incoraggia l'apatia dell’osservatore.
La cosa più curiosa è che il materiale più intrigante nel film, il modo in cui l’opinione pubblica cambia dopo l'assassinio di James e condanna Ford, è trattato poco.
In effetti è proprio in quel momento che il film diviene vivo e si vitalizza; peccato che nello stesso momento finisce.