Il nascondiglio
Scritto da Ruggero Mignani   
giovedì 24 gennaio 2008

Il nascondiglio
Titolo originale: Il nascondiglio
Italia, USA: 2007. Regia di: Pupi Avati Genere: Thriller Durata: 100'
Interpreti: Laura Morante, Burt Young, Treat Williams, Rita Tushingham, Yvonne Sciò, Peter Soderberg, Sydney Rome, Giovanni Lombardo Radice
Sito web: www.ilnascondiglio.com
Nelle sale dal: 16/11/2007
Voto: 7,5
Recensione di: Ruggero Mignani

ilnascondiglio_leggero.jpgA più di trent’anni da “La casa dalle finestre che ridono”, Pupi Avati torna al genere del thriller venato d’orrore con questo “Il nascondiglio”, film cupo e claustrofobico che tenta dunque di riprendere tutti quegli elementi che hanno propriamente caratterizzato i capostipiti del genere .
La vicenda, che vede come protagonista assoluta Laura Morante, parla appunto delle vicissitudini di quest’ultima all’interno di un sinistro edificio in cui va ad abitare, la Snakes Hall, nel quale anni prima si sono consumati tragici eventi che hanno portato alla morte di ben tre persone. Con queste premesse si può ben intuire che la permanenza nella casa non è delle più piacevoli e rilassanti: la protagonista, già reduce da anni di ricovero in clinica psichiatrica in seguito ad una tragedia personale, dovrà scontrarsi con un fitto mistero che grava sull’abitazione, fino ad arrivare ad apprendere delle sconvolgenti verità.
Il film si rifà al già citato “La casa dalle finestre che ridono” in maniera palese: abbiamo una cittadina i cui abitanti sono al corrente di un segreto sconcertante che viene però celato; una protagonista che è praticamente sola nella disperata ricerca della verità; un oscuro passato che ritorna trascinando con sé agghiaccianti dettagli. In comune col capolavoro del 1976 abbiamo anche una particolare attenzione per l’accompagnamento musicale, mai come in questo caso così martellante e capace di creare angoscia nello spettatore; a tratti però si ha anche l’impressione che molti spaventi si prendano più per il volume sostenuto di certe musiche che non per altro, secondo un filone horror inaugurato in oriente da film come “The Ring” o “The Grudge”. Ciò nonostante, le atmosfere, tetre e sporche, contribuiscono a rendere l’intera pellicola decisamente inquietante e opprimente; le riprese vanno inoltre ad esplorare con minuzia tutti gli angoli dell’orrorifico edificio, rendendoci quasi partecipi delle esplorazioni della Morante. Parlando della prova recitativa di quest’ultima arrivano purtroppo le note dolenti di quest’ultima opera di Avati: la sua interpretazione appare fredda, scolastica e, per quanto l’attrice riesca nel complesso a trasmettere un’idea di fragilità, nello stesso tempo non sembra più di tanto coinvolta dalla vicenda che si ritrova ad affrontare.
Altro leggero motivo di disappunto all’interno del film è una certa incoerenza nella narrazione della storia, ed una conseguente inutilità di molti personaggi presentati , che appaiono per poi scomparire senza una particolare ragione.
L’ultimo lavoro di Avati, che rappresenta soprattutto il suo ritorno a questo genere dopo “L’arcano incantatore”(1996), non è esente da imperfezioni, tutt’altro, ma si tratta in ogni caso di un film nel complesso ben fatto, frutto di una mano sapiente ed esperta alla regia, ed è soprattutto importante sottolineare il fatto che “Il nascondiglio” riesce nella difficile impresa di spaventare davvero, cosa non così facile ai giorni d’oggi, dal momento che il genere si è abbassato ad un livello misero, con film che abbondando solo in scene splatter. E parlando di cinema italiano, questo è uno di quei lavori che lasciano almeno ben sperare sulle sorti future di quest’ultimo.