Scusa ma ti chiamo amore
Scritto da Riccardo Balzano   
giovedì 31 gennaio 2008

Scusa ma ti chiamo amore
Titolo originale: Scusa ma ti chiamo amore
Italia: 2008. Regia di: Federico Moccia Genere: Commedia Durata: 105'
Interpreti: Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Veronika Logan, Luca Angeletti, Ignazio Oliva, Francesco Apolloni, Davide Rossi, Cecilia Dazzi, Luca Ward
Sito web:
Nelle sale dal: 25/01/2008
Voto: 6-
Recensione di: Riccardo Balzano

scusamatichiamoamore_leggero.jpegAlex , trentasettenne, direttore creativo di una prestigiosa agenzia pubblicitaria incontra Niki, diciassettenne, e se ne innamora.
I due trascorrono molto tempo insieme, inizialmente all'insaputa di tutti, poi con l'approvazione euforica delle amichette e lo scetticismo dei genitori e dei parenti. La ex-compagna di Alex torna a casa, decisa a restaurare il loro rapporto e tutto cambia.
A Moccia non basta narrare frivole storielle d'amore per ragazzine, tantomeno limitarsi a descrivere i turbamenti adolescenziali, seppure in gran parte frutto della sua fantasia.
Lo scrittore romano vuole dar vita ai propri testi, come se meritassero tanta attenzione, e richiamare nelle sale cinematografiche tutte le sue lettrici, stavolta non solo giovanissime ma anche cresciutelle ( a loro ci pensa Raul Bova ). Moccia unisce il mondo giovanile (il suo preferito, che vagheggia con insana nostalgia) a quello adulto, dei quarantenni, il suo insomma . Le giovani protagoniste escono fuori da una realtà che non è proprio reale: sono belle, magre (chissà, anoressiche?), vestite alla moda, tutte uguali esteticamente ma non caratterialmente: si va da Olimpia, la squinzietta del gruppo a Diletta, la più tranquilla che viene però canzonata dalle altre perché ancora vergine. Limitandosi ad un’analisi non tematica del film c’è poco da dire: la sceneggiatura riesce a stare tuttavia in piedi (ma di originale c'è ben poco), affidandosi molte volte alla voce fuori campo di Luca Ward, e impreziosita da citazioni di grandi scrittori sull'argomento amoroso. La regia è piatta ma non si può negare una latente abilità tecnica da parte di Moccia. C'è molto da ridire invece sulla recitazione: le quattro ragazzine non esitano a mostrarsi in tutta la loro bellezza (anche nel nudo), ma in quanto a capacità recitativa il livello è assai basso (per farsi un'idea basta guardare il trailer).
La sostituzione di Bova (buona la sua interpretazione) a Scamarcio non sembra aver provocato grandi danni agli incassi (il film è stato primo in classifica lo scorso weekend). Moccia trascina i personaggi in un circolo vizioso, dove tradimenti, litigi e separazioni sono all'ordine del giorno: nulla è normale, è tutto un susseguirsi drammatico di eventi col conseguente stravolgimento dei valori famigliari e civili. Ragazzine, sul web, sono pronte ad affermare di essere state coinvolte in amori con uomini più grandi (peccato che la differenza di età sia di cinque o al massimo dieci anni!), disposte a tutto pur di difendere i loro scrittore preferito, ma il problema è che Moccia non sa nulla di loro.