Flags of our fathers
Scritto da Battista Passiatore   
venerdì 26 gennaio 2007

Flags of our fathers
Titolo originale: Flags of our fathers
USA: 2006. Regia di: Clint Eastwood Genere: Bellico Durata: 130'
Interpreti: Ryan Phillippe, Adam Beach, Jesse Bradford, Jamie Bell, Paul Walker, Neal McDonough, Joseph Cross
Sito web: www.flagsofourfathers.com
Voto: 7,5
Recensione di: Battista Passiatore

flagsofourfathers_leggero.jpgTre nomi, tre garanzie di qualità. Su questo, pochi dubbi. Clint Eastwood ritorna alla regia dopo due capolavori come "Mystic River" e "Million Dollar Baby" ; Paul Haggis torna alla sceneggiatura dopo aver diretto il bellissimo "Crash" e dopo aver sceneggiato alla grandissima Million Dollar Baby; Steven Spielberg produce ancora dopo aver diretto il bellissimo "Munich" . Cosa può uscirne fuori se non un grande film? Si tratta di "Flags of our Fathers", uno dei film più attesi della nuova stagione. Tratto dal romanzo Flags of Our Fathers: Heroes of Iwo Jima di James Bradley e Ron Powers, il film narra la storia dei sei soldati americani che sollevarono la bandiera americana a Iwo Jima, quando la Seconda Guerra Mondiale stava per concludersi, dal punto di vista di Bradley, il figlio di uno dei sei soldati. Nel cast tutti attori giovanissimi: Ryan Phillippe (attore in Crash di Haggis, tra l'altro), Jesse Bradford , Adam Beach, Paul Walker e Jamie Bell. Una delle battaglie più cruente della seconda guerra mondiale ricordata dal mondo per quell'immagine che vede sei soldati issare un pennone con la bandiera a stelle e strisce. Era solo il quinto giorno di una battaglia che sarebbe durata più di un mese quando un gruppo di soldati venne incaricato di issare quella bandiera.
Non un segno di vittoria, e nemmeno una foto originale, solo un piccolo passo verso la conquista dell'isola, ma che agli occhi di chi stava combattendo la guerra da casa propria, con l'arma della propaganda e del denaro, divenne un regalo della provvidenza. Non ha importanza, non l'ha avuta ai tempi, almeno, che l'immagine non fosse stata scattata a battaglia ormai vinta; che per evitare che la bandiera originale finisse nelle mani di un politico in visita sull'isola un comandante avesse deciso di fare sostituire il drappo originale, da alcuni soldati, poi ritratti nella foto e venduti al mondo come eroi. Nessuna importanza, per i burattinai, che i nomi dei soldati ritratti nella foto non fossero quelli esatti e che i tre sopravvissuti, interpretati da Ryan Philippe, Jesse Bradford e Adam Beach, avessero più che una remora nell'ingannare l'America e la memoria dei loro commilitoni. 'Flags of our Fathers' è tutto questo, raccontato con lo stile di Eastwood, e con un ricorso quasi maniacale al salto temporale, il passato, il presente e il futuro dei tre protagonisti si alterna sullo schermo e dà origine a un film che non lesina certo scene forti o di battaglia, ma che vive soprattutto raccontando le vite dei tre soldati, il percorso che li ha portati alla guerra e quello successivo al ritorno in patria. Che sia un altro Oscar per il coraggioso Clint Eastwood? Ce lo auguriamo a questo punto...