L'astronave atomica del dottor Quatermass (1956)
Scritto da Maurizio Carità   
domenica 28 gennaio 2007

L'astronave atomica del dottor Quatermass
The Quatermass experiment
USA: 1956. Regia di: Val Guest Genere: Fantascienza Durata: 78'
Interpreti: B. Donlevy, R. Wordsworth, J. Warner
Recensione di: Maurizio Carità

quatermass.jpgL'unico sopravvissuto di una missione spaziale fallita viene ricoverato in stato di shock. Col tempo il suo umore si fa più incostante e i medici osservano una singolare forma di micosi diffondersi progressivamente sulla mano dell'uomo. Quando l'astronauta fugge dalla clinica che lo ospitava, buona parte del braccio è stata rimpiazzata da un misterioso tessuto coriaceo. Il processo di mutazione finisce per trasformare l'uomo in una massa gelatinosa di protoplasma, che striscia per le vie di Londra a caccia di prede con cui nutrirsi. Quatermass individua la creatura nella cattedrale di Westminster e la uccide sottoponendola a un'intensa scarica elettrica. Realizzata con un investimento ridicolo e progenitrice dei tanti alieni gelatinosi presentati successivamente sugli schermi, questa pellicola, al pari dei suoi seguiti, è tratta da una fortunata serie televisiva della BBC. Benché realizzato negli Stati Uniti, il film possiede quelle atmosfere cupe e quasi gotiche che sono tipicamente britanniche. Nell'essenzialità della sua trama, la pellicola esprime un concetto che incontreremo più volte nel cinema di fantascienza: la paura delle conseguenze nefaste dei viaggi spaziali. In un quadro che, generalmente, dipinge il primo contatto con gli alieni come preludio all'invasione, la ricerca di vita extraterrestre appare come un atto irresponsabile (anche in epoche più vicine alla nostra simili 'incidenti' possono ancora avvenire, basti pensare ad Alien, scoperto per caso a bordo di una nave aliena, o l'entità V'ger del primo Star Trek, in origine la Voyager lanciata nello spazio in cerca di vita senziente; e questi non sono che un paio di esempi)... L'astronave atomica del dott. Quatermass ha lanciato quella che era una piccola casa indipendente, la Hammer, nel mondo della cinematografia fantastica e più segnatamente del cinema di orrore.