Spiderwick - Le cronache
Scritto da Marianna Cappi   
lunedì 24 marzo 2008

Spiderwick - Le cronache
Titolo originale: The Spiderwick Chronicles
USA: 2007 Regia di: Mark Waters Genere: Avventura Durata: 96'
Interpreti: Nick Nolte, David Strathairn, Freddie Highmore, Sarah Bolger, Mary-Louise Parker, Andrew McCarthy, Martin Short, Izabella Miko, Tod Fennell
Sito web: www.spiderwickchronicles.com
Nelle sale dal: 21/03/2008
Voto: 6
Recensione di: Marianna Cappi

spiderwic_leggero.jpegI gemelli Jared e Simon e la sorella maggiore Mallory sono tutt'altro che lieti di seguire la mamma e lasciare la loro vita a Manhattan per trasferirsi nella magione polverosa di zia Lucinda, nascosta nei boschi del New England. Ma le cose in famiglia sono cambiate, il padre è sempre più distante ed è tempo di costruirsi un'esistenza diversa, anche se Jared non accenna a farsene una ragione.
Lo soccorre un libro, ancora una volta oggetto magico prediletto dal genere fantasy, che già aveva schiuso gli occhi al ragazzino de La storia infinita. Questa volta si tratta della "Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi Circonda", un manuale illustrato che insegna a relazionarsi con le creature del bosco, alla cui redazione il padre di Lucinda, pro-prozio di Jared, ha dedicato l'intera vita, prima di sparire nel nulla.
Spiderwick – Le cronache passa dai libri di Tony DiTerlizzi e Holly Black al film di Mark Waters per narrare il romanzo di formazione del giovanissimo Jared, che per primo si accorge delle strane presenze che abitano la sua nuova casa e per primo incontra Maiastrillo e viene a sapere del terribile orco Mulgarath e del suo progetto di mettere le mani sul libro per dominare il mondo, ma ben presto scopre che da solo non può farcela e ha bisogno dei fratelli e della madre per salvare i suoi nuovi amici e i segreti di Arthur Spiderwick.
La vittoria della nuova alleanza restituisce un ordine al mondo e cancella il caos che si era imposto nel cuore di Jared in seguito all'uscita di scena del padre, dopo una guerra a colpi di salsa di pomodoro che culmina in una vera e propria catarsi splatter.
Esperto di adolescenti e conflitti generazionali, dopo Mean Girls e Quel pazzo venerdì, Mark Waters, che ha già passeggiato in un altro mondo in Se solo fosse vero, instaura qui le giuste premesse per l'accesso del protagonista al regno fatato: una casa abbandonata tutta da esplorare e un senso di esclusione dalle dinamiche famigliari che fa di lui il prototipo dell'incompreso fra le mura domestiche destinato a divenire eroe di un universo che obbedisce ad altre regole.
Con i piedi ben piantanti nel realismo delle interpretazioni (doppia per Freddie Highmore) e dell'ambientazione contemporanea, Spiderwick si fa amare per il ritmo insolito, sostenuto ma mai convulso, quasi fatato, e l'impianto visivo nostalgico, che pare la diretta animazione di un libro di fiabe gotiche per piccini.
Pecca però di poco coraggio e si affida a man bassa al recupero di elementi noti, tanto della mitologia esoterica (le silfidi) quanto della tradizione del fantasy in pellicola (in primo luogo Jumanji), finendo per presentarsi come una pozione riscaldata.
L'incantesimo ha luogo. È uno spettacolo per gli occhi, ma non ci trattiene mai veramente col fiato sospeso.
In fondo, dopo i trolls di Peter Jackson e i leoni alati di Narnia, siamo tutti preparati sull'argomento, e più esigenti che mai.