La cena per farli conoscere
Scritto da Mauro Corso   
domenica 04 febbraio 2007

La cena per farli conoscere 
Italia: 2006. Regia di: Pupi Avati Genere: Commedia Durata: 99'
Interpreti: Vanessa Incontrada, Ines Sastre, Violante Placido, Diego Abatantuono, Francesca Neri
Recensione di: Mauro Corso

lacenaperfarliconoscere.jpgSandro Lanza (Diego Abatantuono)   la rappresentazione dell'attore italiano. Completamente votato al cinema in gioventł,   approdato in etą  avanzata al mondo dorato ed effimero della televisione. Concentrato solamente su se stesso, ha quasi del tutto dimenticato le tre figlie, avute da madri diverse, sparse in tutta Europa (Roma, Parigi, Madrid). Una serie di disgrazie riporter  questo improbabile quartetto familiare estremamente frammentato sotto lo stesso tetto con una sola domanda da parte delle tre ragazze: chi si prender  cura di papą? Questo   l'avvio di "La cena per farli conoscere", una pellicola molto classica che ricorda non solo - ovviamente - i film di Avati, ma tutto il cinema italiano degli ultimi trent'anni. Il sottotitolo porta la dicitura "commedia sentimentale" e non potrebbe essere pi  esplicativo. In effetti la commistione di commedia, dramma, mel    una caratteristica del cinema italiano, e a questo punto viene da chiedersi se non stia piuttosto diventando una patologia, nella continua riproposizione di tematiche familiari a sfondo dolce-amaro. "La cena per farli conoscere"   ricca di elementi che potrebbero essere spunti di riflessione sulla nostra contemporaneit , come la dialettica tra cinema e televisione, la disgregazione dei nuclei familiari, la malattia, l'infedelt  coniugale (anche se motivata da ragioni molto pi  complesse di quanto possa sembrare), l'annullamento di s  in un matrimonio senza speranza. Problemi attuali dunque, uniti dal filo conduttore dell'impossibilit  di afferrare nuovamente il passato fuggito via per sempre. In cucina con l'aggiunta di troppi ingredienti si corre il rischio di preparare una pietanza troppo densa o troppo speziata. Nel cinema a volte il risultato   opposto: ci si pu  trovare dinanzi a un piatto annacquato. In effetti "La cena per farli conoscere", anche se evidentemente parla di legami familiari, rischia a tratti di risultare disorientante con le molte storie raccontate, tanto da perdere il senso complessivo di un racconto abbondantemente condito da gag, lacrime e situazioni e personaggi spesso al limite del paradosso. Indubbiamente la sequenza della cena   irresistibile, e In s Sastre si dimostra del tutto non solo in grado di interpretare personaggi dalle motivazioni complesse, ma anche di avere una presenza scenica superiore al semplice aspetto. Usciti dalla sala per  resta un senso di vertigine, come se molto restasse di non detto o non risolto.