La cena per farli conoscere
Scritto da Battista Passiatore   
lunedì 05 febbraio 2007

La cena per farli conoscere
Italia: 2006. Regia di: Pupi Avati Genere: Commedia Durata: 99'
Interpreti: Vanessa Incontrada, Ines Sastre, Violante Placido, Diego Abatantuono, Francesca Neri
Recensione di: Battista Passiatore

lacenaperfarliconoscere.jpgIl maestro emiliano Pupi Avati è stato sempre un regista eclettico, alcune volte sorprendente. Nel suo percorso cinematografico si é visto di tutto: dagli horror come La Casa dalle Finestre che Ridono e Zeder a veri e propri thriller, da film epici e di storie avventurose a quegli in cui omaggia il suo amore principale: il jazz Ma quando arrivano le ragazze?. Ogni volta comunque mostra qualcosa di originale e "diverso" nel panorama del cinema italiano. Ultimamente poi il regista si è soffermato al voler raccontare una particolare concezione di cinema, più realistico, più incentrato sul nucleo familiare e coi suoi rapporti con la società. In questa sua ultima fatica, (il 32-33esimo film per lui), Pupi Avati mette in scena un attore sul viale del tramonto, Sandro Lanza, impersonato da un ottimo Diego Abantantuono che, reduce da un lifting mal riuscito e da una storia fallimentare con una truccatrice, tenta il suicidio alla vigilia di Natale. Entrano in scena dunque le sue tre figlie (con tre madri diverse); Ines (brava e raffinata Ines Sastre), Betty ( dolcezza quasi infantile di Violante Placido) e Clara (radiosa e solare Vanessa Incontrada). Le 3 donne decidono di convocare la donna che potrebbe rendere felice (una partecipazione straordinaria di Francesca Neri che sebbene abbia intrapreso la carriera di produttrice, dimostra magistralmente e con poche battute le sue doti attoriali) e far rivivere il loro padre; organizzano così "la cena per farli conoscere". Il "tocco d'Avati" si percepisce ormai in tutte le sue variegate pellicole; l'eleganza e l'asciutezza della messa in scena, la verve umoristica degli attori, l'alternanza di commedia e dramma. Un film da "leggere" e da manipolare con cautela, ricco anche di minuscole ma efficaci critiche e sguardi cattivi allo "star-system televisivo" e al gossip scandalistico.

Giudizio: Buono