Segretario particolare
Scritto da Federico Raponi   
sabato 10 febbraio 2007

Segretario particolare
Italia: 2004. Regia di: Nicola Molino Genere: Drammatico Durata: 90'
Interpreti: Sergio Graziani, Cosimo Cinieri, Anna Orso, Patrizia Pezza, Corso Salani, Remo Remotti, Annamaria Giannone
Recensione di: Federico Raponi

segretarioparticolare.jpgAl termine dell'esistenza, un uomo di oltre settant'anni galleggia tra passato e presente. Da bambino viveva con la madre che si prostituiva ed era bravo a tenere la contabilità di casa. Da ragazzo la Resistenza, e poi il lavoro. Vent'anni da segretario per un avvocato, un'attività continuata in seguito a servizio dell'onorevole figlio del professionista, truffaldino e fedifrago. Infine l'oggi, con un carico di fallimenti professionali, pene emotive e segnali mortuari. Ha infatti subìto noie giudiziarie perché usato per illeciti giri di denaro, non ha avuto figli, la moglie è stata ridotta a vegetale da un ictus, l'amico pieno di vitalità gli viene ucciso davanti agli occhi in una rapina. Da parecchio tempo sommerso dai ricordi, non nutre più interessi, ha perso lucidità, si sente confuso e indifferente. Alle spalle un paio di sceneggiature, debutta alla regia Nicola Martino con un quadro cupo in cui la politica parlamentare è immorale e avida, la Giustizia impotente, la società violenta. E per il maschio arrivato alla terza età non c'è neanche il conforto degli affetti: chi chiede se è stato un buon marito ad una compagna che non può più rispondere, chi non prova più amore, chi vive solo e dilapida gli averi in incontri notturni finendo picchiato e derubato. Cameo per Remo Remotti (anche pittore, scultore, scrittore teatrale, umorista, autore e interprete di "Roma addio", canzone-omaggio alla sua città), mentre gli altri interpreti vengono da molta televisione, e l'impianto generale è un pò quello.
Atmosfera amaramente crepuscolare, dialoghi a tratti stridenti e in un'andatura da indolenza estiva la cinepresa indugia sul volto del protagonista assorto nella memoria o attento osservatore che ancora studia la realtà circostante. Il film ricalca lui, distaccato e senza più molto da dire.