Che la fine abbia inizio
Scritto da Giancarlo Zappoli   
martedì 08 luglio 2008

Che la fine abbia inizio
Titolo originale: Prom Night
USA: 2008. Regia di: Nelson McCormick Genere: Horror Durata: 88'
Interpreti: Brittany Snow, Thomas Kijas, Johnathon Schaech, Jessica Stroup, Scott Porter, Dana Davis, Kellan Lutz, Jana Kramer, Brianne Davis, Kelly Blatz, Collins Pennie, James Ransone, Idris Elba
Sito web: www.sonypictures.com/movies/promnight
Nelle sale dal: 11/07/2008
Voto: 4
Recensione di: Giancarlo Zappoli

chelafineabbiainizio_leggero.jpegDonna, un'adolescente, torna a casa una sera con un'amica.
Entrata nell'abitazione scopre, uno dopo l'altro, il padre e il fratello uccisi. Nascostasi sotto il letto vedrà massacrare la madre. Ora è passato qualche tempo e, grazie anche al sostegno del suo ragazzo Ronnie, può pensare di andare alla classica festa in cui si eleggono Re e Regina tra i coetanei.
Donna è felice anche se la paura le rimasta dentro, Non sa però che chi ha compiuto quella strage era ossessionato dal desiderio di lei e che ora è fuggito dal carcere e ha raggiunto l'hotel in cui Donna e i suoi amici festeggeranno.
Il recente passato sta per ripresentarsi davanti ai suoi occhi.
Si può intervenire con molteplici modalità sul tema del 'ritorno dell'assassino'. Quella scelta in questa occasione è tra le più banali. Perché la soluzione scelta inizialmente è ricca di sviluppi ma non ne coglie nessuno. Si decide infatti di muoversi su tre piani: la protagonista che si reca alla festa, la polizia che è a conoscenza della fuga del pluriomicida e la serata di divertimento con tanto di rivalità tra le fanciulle per l'elezione (con Donna ovviamente priva di animosità). Accade però che i timori della fanciulla (con flashback negli specchi) siano ripetuti e che, soprattutto, il serial killer goda di un'assoluta capacità di uccidere nei corridoi dell'hotel, capacità che è inversamente proporzionale all'approfondimento psicologico del personaggio.
Il thriller (molti film ce lo hanno insegnato) ha a disposizione una molteplicità di percorsi narrativi a propria disposizione. Scegliere l'autostrada senza caselli (e con solo degli autogrill come sosta di comodo) non è certo la scelta migliore.