Love Guru
Scritto da Andrea D'Addio   
domenica 10 agosto 2008

Love Guru
Titolo originale: The Love Guru
USA: 2008 Regia di: Marco Schnabel Genere: Commedia Durata: 85'
Interpreti: Mike Myers, Jessica Alba, Justin Timberlake, Jessica Simpson, Verne Troyer, Boyd Banks, Jessica Barrow, Meagan Good, Ben Kingsley, Romany Malco
Sito web: www.lovegurumovie.com
Nelle sale dal: 01/08/2008
Voto: 4,5
Trailer
Recensione di: Andrea D'Addio

theloveguru_leggero.jpegIn America Mike Myers è una vera e propria icona della comicità, un attore che ha scelto sempre con cura i propri personaggi tanto che i suoi venti anni di carriera (iniziò col Saturday Night Live nel 1988) si possono riassumere in: i due episodi di Fusi di testa, Il gatto e il cappello matto e le trilogie di Austin Powers e Shrek (di cui è il doppiatore originale). Per il resto, qualche partecipazione con ruoli di contorno e il drammatico Studio 54. Insomma, un suo film comico è una specie di evento per gli statunitensi e l’aspettativa è sempre quella di vederlo trasformato, grazie al trucco, in un qualche personaggio particolarissimo da dove sprizzare risate e demenzialità.
Qui, come già il titolo suggerisce, è un guru.
In un’epoca in cui migliaia di americani si riuniscono negli stadi per ascoltare e cantare le parole dell’ennesimo "illuminato" e le star di Hollywood se ne vanno in Tibet per ritrovare sé stesse o si riuniscono in sette come Scientolgy, quella del santone è diventata una figura portante della società occidentale. Le possibilità di ricamarci sopra battute e comicità di ogni tipo è alta, la presa in giro è davvero dietro l’angolo, come per tutti i fenomeni di massa del resto. Tante premesse per dire che Love Guru, nonostante un attore protagonista altre volte capace e uno spunto interessante, riesce nel difficile compito di non strappare neanche un sorriso al viso dello spettatore.
E questo perché parte dal presupposto che il semplice mostrare: Mike Myers con barba lunga e vestiti sgargianti, Justin Timberlake con baffoni e fare da pornostar anni ’80, un nevrotico allenatore nano e un Ben Kingsley con gli occhi strabici che tiene corsi per aspiranti santoni, possa far ridere.
La vicenda della squadra d’hockey in crisi a partire dal suo miglior giocatore, tradito dalla moglie, è giusto un pretesto per una serie di digressioni sulla vita del guru e sui suoi pensieri strampalati tolgono quel poco di ritmo alla vicenda.
E così, per colmare l’assenza di una storia interessante o di un qualsiasi tipo di costruzione comica, ci si affida continuamente ai soliti peti, rutti, battute sull’importanza della grandezza del pene e roba simile.
La presunzione è che lo schifo (come la lotta con gli stracci densi di pipì) possa generare ilarità quando semplicemente provoca disgusto.
Neanche lo splendore di Jessica Alba riesce a far mandare giù questo boccone avariato che, seppur ben confezionato (vestiti e fotografia sono comunque accattivanti), rischia di provocare crisi di rigetto.
Ridateci Corrado Guzzanti e il suo Quelo.