Tropic Thunder
Scritto da Nicola Picchi   
domenica 24 agosto 2008

Tropic Thunder
Titolo originale: Tropic Thunder
USA: 2008 Regia di: Ben Stiller Genere: Commedia Durata: 107'
Interpreti: Ben Stiller, Robert Downey Jr., Jack Black, Bill Hader, Nick Nolte, Jay Baruchel, Matthew McConaughey, Tom Cruise, Tobey Maguire, Justin Theroux, David Pressman, Brandon Jackson, Steve Coogan, Danny McBride, Valerie Azlynn, Matt Levin, Andrea De Oliveira, Holly Weber, Anya Monzikova, Jasmine Dustin
Sito web: www.tropicthunder.com
Nelle sale dal: 24/10/2008
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi

tropicthunder_leggero.jpegPer una volta arriva dall’America una commedia pungente, che è allo stesso tempo una satira dei vizi e dei vezzi di Hollywood e una parodia del war-movie.
Quattro trailer introducono i personaggi principali: Ben Stiller è Tug Speedman, protagonista ormai sorpassato dai tempi di improbabili blockbuster d’azione; Robert Downey Jr. è Kirk Lazarus, un attore australiano specializzato in temibili polpettoni (da non perdere il suo “Satan’s Alley”), che si fa alterare la pigmentazione della pelle per interpretare un soldato di colore; Jack Black è Jeff Portnoy, il frustrato protagonista di commedie che definire raffinate è un eufemismo; Brandon T. Jackson è Alpha Chino, una star dell’hip-hop segretamente omosessuale. Questo assortito quartetto sta girando “Tropic Thunder”, l’ennesimo film sul Vietnam, sotto la direzione dell’inglese Damien Cockburn, ma il regista non riesce ad imporsi e a controllare i capricci dei suoi attori. Minacciato di licenziamento dal produttore Lee Grossman, Cockburn decide allora di inseguire il realismo estremo, catapultando i suoi attori in una vera giungla del Sud Est asiatico, naturalmente a loro insaputa. Sette anni dopo “Zoolander”, Ben Stiller si scatena dirigendo una divertita parodia di classici quali “Apocalypse Now”, “Platoon” e persino “Salvate il soldato Ryan”, che può senz’altro definirsi riuscita rispetto ai vari “Scary Movie” o ad ignobili farse come “Epic Movie” o “Meet the Spartans”. La parodia è però solo una piccola parte di “Tropic Thunder”, ed anche la più ovvia.
Dove il film colpisce nel segno, invece, è nella satira dell’ambiente hollywoodiano e dei vari tic, egocentrismi e insicurezze della fauna attoriale. Ironia non certo al vetriolo, s’intende, e a volte di grana grossa, ma comunque in grado di assicurare più di una risata ed alcuni momenti irresistibili, nonostante la sensazione che Ben Stiller, autore anche della sceneggiatura con Justin Theroux e Etan Cohen, si creda più irriverente e politicamente scorretto di quello che effettivamente è.
Gli esilaranti trailer iniziali sono una delle parti migliori dell’intero film, insieme al Nick Nolte reduce dal Vietnam e all’interpretazione di Robert Downey Jr., che si conferma attore di razza anche nei ruoli più demenziali: il suo Kirk Lazarus, seguace del “metodo” premiato a Berlino con un prestigioso “Crying Monkey”, è il personaggio più riuscito di “Tropic Thunder”, e i suoi duetti con Ben Stiller, in particolare quello in cui discute della convenienza per un attore di interpretare protagonisti più o meno handicappati, sono assolutamente memorabili. Che certi personaggi siano convenzionali, come lo schizzato Jack Black perennemente in crisi d’astinenza, o che a un certo punto, ovvero da quando il povero Tug Speedman viene sequestrato dai trafficanti di droga, la sceneggiatura cominci a girare a vuoto, sono peccati tutto sommato veniali che non compromettono la riuscita complessiva del film.
Ma quello che ruba la scena a tutti è uno straordinario Tom Cruise, nei panni del truculento produttore Lee Grossman, che controlla il suo investimento dal suo bunker super accessoriato. Grasso, calvo, villoso, con il naso finto e incredibilmente volgare, Cruise è in stato di grazia, cosa che non gli capitava dai tempi di “Magnolia”, e ci regala un balletto da antologia sui titoli di coda che vale il prezzo del biglietto.