Piacere Dave
Scritto da Piergiorgio Ravasio   
martedì 26 agosto 2008

Piacere Dave
Titolo originale: Grace is gone
USA: 2008 Regia di: Brian Robbins Genere: Commedia Durata: 90'
Interpreti: Eddie Murphy, Gabrielle Union, Elizabeth Banks, Ed Helms, Judah Friedlander, Shawn Christian, Stephanie Venditto, Brandon Molale, Yvette Nicole Brown, Carol Commissiong, Adam Tomei, Smith Cho
Sito web: www.meetdavemovie.com
Nelle sale dal: 22/08/2008
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Piergiorgio Ravasio

piaceredave_leggero.jpegIl piedipiatti più famoso di Berverly Hills, piccolo "Norbit" abbandonato dai genitori alla nascita,"Dottor Dolittle" esperto di comunicazione verbale con il regno animale e "Professore matto" inventore di sostanze per perdere chili in eccesso, torna ora in sala con questa commedia dai buoni sentimenti, senza pretese particolari, per una piacevole serata di intrattenimento estivo.
Mattatore della pellicola, ovviamente, non può che essere Eddie Murphy: l'attore afro-americano che ha riscosso il maggior successo commerciale nella storia dell'industria cinematografica.
Da oltre due decenni è considerato uno dei più celebri attori comici del cinema, insuperabile e avvezzo all'interpretazione di più personaggi all'interno della stessa pellicola. In "Piacere Dave" la comicità e la bravura, che si uniscono alle notevoli doti fisiche, sono più che mai evidenti nei due ruoli che l'attore interpreta: quello di nave spaziale manovrata da un equipaggio di mini-creature e quello di Capitano che guida l'astronave costruita a sua immagine. Proprio così. Perchè qui ci troviamo davanti a una squadra di alieni del pianeta Niende che approdano sulla Terra per tornare in possesso di un oggetto a loro indispensabile. Procacciarsi l'acqua dei nostri oceani, servirsi delle nostre riserve di sale e, in questo modo,
garantire la sopravvivenza della loro specie ormai in procinto di estinguersi.
Brian Robbins, noto soprattutto come autore, produttore e regista di alcuni grandi successi televisivi (ha fondato una sua società che, negli anni, ha prodotto anche la serie televisiva "Smalville") scrive una sceneggiatura che evoca le classiche storie con personaggi totalmente fuori posto, ma con una nota di romanticismo, in stile "Splash - Una sirena a Manhattan", "Starman" e "Oltre il giardino".
Il progetto di base appare ben elaborato e reso ben reale, pur in un contesto al tempo stesso brillante e stravagante: l'astronave simbolo di un essere umano vero e proprio, l'alieno che apprende dall'essere umano, la scoperta di un soggetto diverso dall'altro,l'idea di un mondo di persone in miniatura all'interno di un mondo più grande, i vari personaggi ognuno dei quali percorre un viaggio verso una forma di umanizzazione.
Tutto questo, però, pare non essere stato sufficiente per salvare il film dallo scarso successo ai botteghini americani. Forse oltre confine si aspettavano chissà quale opera d'arte ...
Ma a noi, siceramente, basta anche questa semplice storiella, divertente e plausibile, dalla trama che unisce un mix straordinario di commedia ed un tocco di tenerezza ed emozione.
L'inconfondibile ed eccezionale interpretazione fisica di Eddie Murphy (basti pensare anche solo all'espressione facciale) dimostra la sua abilità nell'avere sempre il massimo controllo di se stesso, interpretando, senza alcuna difficoltà, sia la nave spaziale che il Capitano della nave stessa; il Dave visto dal di dentro (un mondo intero nella sua testa, abitato da minuscole creature) e il Dave visto dal di fuori, che agisce nel mondo reale.
Ci si diverte grazie ad un umorismo davvero ben calibrato e che scaturisce specialmente nelle varie occasioni di incontro con gli umani. Le gag più esilaranti sono proprio quelle associate allo stile di vita del pianeta Terra: l'alieno che effettua ricerche sui principali motori di internet, Dave che "smaltisce" rifiuti organici, che spiega uno dei misteri della fisica (la teoria dei campi unificati di Einstein) ai ragazzi di una quinta elementare, per finire con il consumo di una strana sostanza chiamata pizza.
Unico rischio per Eddie Murphy quello di vincolarsi ad un genere cinematografico che, nel suo caso, inizia a diventare ripetitivo.Il pericolo che qualcuno possa cominciare a stancarsi dei suoi personaggi dovrebbe spingere l'attore a riflettere un po' sul "cosa farò da grande".
Pena il rischio di rimanere per sempre relegato al classico cliché che da anni lo contraddistingue.
Completa il tutto anche un'abbondanza di scene ricche di effetti visivi, a cominciare dall'astronave con i suoi interni che, strutturalmente, assomigliano ai meccanismi del corpo umano; i corridoi attrezzati come se fossero dei vasi sanguigni; la colonna vertebrale come fosse il condotto di un ascensore che permette di spostarsi tra i vari livelli della nave spaziale.
Il pianeta Terra, alla fine di tutto, sembra un pianeta in cui si vive bene e si possono sperimentare una grande varietà di strani comportamenti e sensazioni umane quali la felicità, la tristezza, la gelosia e i diversi stili di vita. Ed è con questa lezione che Dave farà ritorno da dove è venuto.