La Coniglietta di Casa
Scritto da Riccardo Balzano   
martedì 09 dicembre 2008

La Coniglietta di Casa
Titolo originale: The House Bunny
USA: 2008. Regia di: Fred Wolf Genere: Commedia Durata: 97'
Interpreti: Anna Faris, Colin Hanks, Emma Stone, Kat Dennings, Julia Lea Wolov, Katharine McPhee, Hugh M. Hefner, Christopher McDonald, Beverly D'Angelo, Dana Goodman, Lauren Hill, Kellan Rhude, Kiely William
Sito web: www.thehousebunny.com
Nelle sale dal: 05/12/2008
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Riccardo Balzano

laconiglietta_leggero.jpegSherley, ventisette anni appena compiuti, viene cacciata dalla Plaboy Mansion House perchè ormai troppo vecchia per continuare l'attività di "coniglietta".
Si trasferisce come ospite da un gruppo di studentesse che, a causa della mancanza di iscrizioni al loro club, rischiano di perdere la casa. Ma Sherley è pronta ad aiutarle, non solo trovando nuove coinquiline, ma anhe migliorando il loro aspetto fisico.
Le ragazze dovranno però vedersela con una confraternita avversaria.
"La coniglietta di casa" è uno dei tanti esempi di come si possa rovinare e banalizzare nel peggior modo una storia che all'origine è interessante.
Ad esempio trasformando l'ironia di situazioni e personaggi in insistenti allusioni sessuali. Anna Faris è la protagonista assoluta, scatenata e sfrenata, forse troppo, ma risulta comunque l'unica nota positiva (assieme al giovane Colin Hanks, figlio di Tom), a confronto con una regia piatta e di costumi e scenografie a tratti kitsch.
I personaggi sono macchiette con una caratterizzazione psicologica sepolta sotto l'appesantito (da pancioni, gobbe e busti ortopedici) aspetto fisico, ottima fonte di trovate umoristiche di basso livello. "La coniglietta di casa" si risolve insomma in una commedia volgare e banale, che vuole essere elegante e nobile nei contenuti ma che si esaurisce in un moralismo ripetitivo e stancante.
Oltre agli abitini dai colori sgargianti, le pettinature alla moda con frangette e ciocche colorate, permangono stagnanti temi come l'amicizia, la lotta contro i pregiudizi, la temporanea dote della bellezza e anche l'importanza dell'istruzione.
Per il resto "La coniglietta di casa" è un'ottima rivista di moda, dal quale le più giovani spettatrici possono trarre qualche spunto per lo shopping. La colonna sonora a base di recenti successi musicali dona un tocco giovanile alquanto inutile. Di "The house bunny" (titolo originale) resta in mente solo l'eccessivo utilizzo del rosa shocking e la mediocrità di cui è intriso.