Braveheart
Scritto da Samuele Pasquino   
venerdì 16 gennaio 2009

Braveheart
Titolo originale: Braveheart
USA: 1995 Regia di: Mel Gibson Genere: Avventura  Durata: 174'
interpreti: Mel Gibson, Sophie Marceau, Patrick McGoohan, Catherine McCormack, Brendan Gleeson,
Ian Bannen, David O'Hara, James Robinson, Sean Lawlor, Sandy Nelson, James Cosmo, Sean McGinley, Alan Tall, Brian Cox, Michael Byrne, Peter Hanly, Tommy Flanagan, Alun Armstrong, Alex Norton, Angus Macfadyen, Ralph Riach, Julie Austin, Barry McGovern, Malcolm Tierney, Andrew Weir, Gerda Stevenson, Mhairi Calvey
Sito web:
Nelle sale dal: 1996
Voto: 10
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

braveheart_leggera.jpgXIII secolo. La Scozia è oppressa dal dominio inglese per mano del re Edoardo I Plantageneto (Patrick McGoohan). William Wallace (Mel Gibson) torna al suo villaggio natio e desidera trascorrere una vita pacifica con la bella Maron (Catherine McCormack).
La sposa in segreto, ma in seguito ad un tentativo di violenza da parte di alcuni soldati, alla quale ella si ribella, viene uccisa dal signore locale.

Wallace insorge con il suo clan e presto alla sua causa si uniscono a migliaia. Inizia così una lunga lotta per l'indipendenza della Scozia e la libertà di un intero popolo soggiogato dalla tirannia inglese.  

Il film narra la vera storia, sebbene molto romanzata, di William Wallace, un guerriero scozzese vissuto nel XIII secolo. Ma al di là del singolo, in questa perfetta rappresentazione cinematografica il tutto travolge visivamente e sentimentalmente lo spettatore, sicuramente non preparato all' impatto così straordinario di questo film assolutamente magnifico. Ci sono casi in cui le parole davvero non bastano e in tale contesto ciò accade, perchè risulta davvero difficile descrivere un film di tale bellezza e vigore.
Mel Gibson dirige quello che si può chiamare un capolavoro, interpretando anche l'eroe protagonista, emblematico, passionale e carismatico, semplicemente grande.

Mi riprometto questa volta di lasciare da parte una critica distaccata e troppo obiettiva, in quanto il film risulta talmente coinvolgente perfino per il più serio dei commentatori. La vicenda è ambientata in uno scenario mitico, quelle highlands scozzesi che sono il vanto di una terra estremamente affascinante.
Tutto inizia dall'adolescenza di William, fino a giungere alla sua condizione di uomo desideroso di libertà e amore, animato da antichi valori.
Si apprende dai libri di storia l'epopea dei ribelli di Scozia, ma questo film rende tangibilmente l'idea del fragore di quegli anni, periodo di lotte cruente per affermare diritti imprescindibili.
L'eroe è attorniato e supportato da uomini coraggiosi, fra cui spicca il robusto Amish, interpretato da un bravo e simpatico Brendan Gleeson.

Degna di lode l'interpretazione di Patrick Mc Goohan nella parte di Edoardo I Plantageneto.
Memorabili le scene di battaglia, in cui si battono nella mischia più di 1.700 comparse, lasciando da parte elaborate tattiche di guerra e spettacolari duelli, per scontrarsi ferocemente nei campi umidi e fangosi della Scozia.
Ciò nonostante il film è soprattutto un inno all'amore, espresso in varie forme: Wallace ama la sua terra, la sua gente, la moglie Maron, poi uccisa, gli ideali dell'uomo e la vita, perchè "Tutti muoiono, ma non tutti vivono veramente".

Cinque Oscar ottenuti, miglior film, regia, fotografia, trucco ed effetti speciali sonori. Stupendo.