Onora il padre e la madre
Scritto da Samuele Pasquino   
giovedì 22 gennaio 2009

Onora il padre e la madre
Titolo originale: Before the devil knows you're dead
USA: 2007 Regia di: Sidney Lumet Genere: Drammatico Durata: 123'
Interpreti: Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Alex Emanuel, Jack Fitz, Guy A. Fortt, Edwin Freeman, Natalie Gold, Sakina Jaffrey, Sarah Livingston
Sito web: www.7h58cesamedila-lefilm.com
Nelle sale dal: 14/03/2008
Voto: 9
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

aunpassodaldiavolo_leggero.jpgAndrew Hanson (Philip Seymour Hoffman) e suo fratello Hank (Ethan Hawke) sono afflitti da gravi problemi economici: il primo è un agente immobiliare con numerosi falsi in bilancio, mentre il secondo sbarca il lunario con piccoli lavoretti che non bastano a saldare i tanti debiti.
I due organizzano una rapina alla gioielleria dei loro genitori, ma qualcosa non andrà come previsto.
Una caduta nel baratro più profondo e oscuro dell'esistenza trattata in un film perfetto, ad opera di un autentico artista cinematografico quale Sidney Lumet, memorabile regista fra gli altri di "Quel pomeriggio di un giorno da cani".
Entro uno schema stilisticamente disciplinato, Lumet mette in scena un dramma familiare, una tragedia che si fa via via più grave ed intricata con il passar del tempo e svela i lati più subdoli e abietti di due uomini completamente diversi ma uniti da una disperazione silenziosa. Andrew si lascia corrompere dalla brama di facili guadagni, mentre Hank, più sprovveduto ed emotivo, precipita nella sua solitudine, accentuata dall'odio dell'ex moglie e dal rancore della figlia. In entrambi prevale infine l'inadeguatezza dei rispettivi ruoli, causa di un piano folle quanto inimmaginabile. La sceneggiatura prevede un montaggio alquanto originale: al centro c'è il fatto essenziale, la rapina, che viene vissuta da più prospettive, in un'altalenanza di tempi e spazi che confluiscono sempre in quel momento di viva tensione.
Il pathos aumenta e i punti ambigui vengono svelati sequenza dopo sequenza, in una struttura in cui la riflessione dell'attimo è tutto.
Il dramma si consuma fra ambienti sobri e desolanti, ottimamente descritti dalla regia pulita e attenta di un Lumet in grande forma, atteso per anni dalle platee.
L'interpretazione degli attori è impeccabile, soprattutto per quanto riguarda i due protagonisti, Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per "Truman Capote", e Ethan Hawke, indimenticabile in "L'attimo fuggente".
Bravi comunque anche un'intensa Marisa Tomei e un commovente Albert Finney, nella parte del padre che non verrà per nulla onorato.
Il titolo del film è un comandamento sacro, la cui violazione porterà i protagonisti verso un inevitabile destino.