Operazione Valchiria
Scritto da Samuele Pasquino   
sabato 31 gennaio 2009

Operazione Valchiria
Titolo originale: Valkyrie
USA: 2008 Regia di: Bryan Singer  Genere: Drammatico Durata: 120'
Interpreti: Tom Cruise, Eddie Izzard, Kenneth Branagh, Stephen Fry, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten, Terence Stamp, Thomas Kretschmann, Halina Reijn
Sito web: www.valkyrie.unitedartists.com
Nelle sale dal: 30/01/2009
Voto: 7.5
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

operazione_valchiriaGermania, 1943. Il colonnello della Wehrmacht Claus Von Stauffenberg (Tom Cruise) si trova a combattere in Nord Africa per ordine di Adolf Hitler, ma già matura una profonda ribellione verso i suoi metodi.
Dopo un attacco aereo si ritrova ferito, senza un occhio, una mano e due dita. Insieme ad altri cospiratori decide di porre fine alle azioni folli del Fuhrer organizzando un attentato per ucciderlo e compiere poi un colpo di stato, allo scopo di giungere ad una negoziazione di pace con gli Alleati e salvare la nazione dal crollo totale.
L'Operazione Valchiria prevede l'arresto delle SS e un nuovo assetto di governo. Il rischio è alto e l'esito incerto.  

Bryan Singer porta sul grande schermo la ricostruzione storica del più famoso attentato ad Hitler, svelando trame intricate e giochi di potere atti a liberare la Germania da un folle pluriomicida. In una nazione dove il carisma di un uomo era talmente radicato da determinare l'adozione di un'ideologia terribile e drammaticamente istituzionalizzata si venne a creare una ferrea opposizione di nicchia da parte di un gruppo di politici influenti e funzionari redenti.
Stauffenberg è un ufficiale fedele alla patria, che riflette sulla situazione attuale e si rende conto del lento tracollo di una potenza mondiale. Non rassegnato all'inevitabile declino, mette in atto l'Operazione Valchiria, il cui nome in codice è acquisito dalla celebre sinfonia di Wagner.
Si tratta di un complotto teso a destituire in maniera drastica Hitler, che Singer non cela dietro la retorica degli ufficiali ma mostra in prima persona, introducendolo in alcune scene con un alone di agghiacciante riverenza.
La regia fredda ma qualitativamente molto valida risulta estremamente funzionale al fatto narrato, si viene a creare uno stato di pathos crescente da definirsi straordinario, considerando che il finale ci è storicamente noto e tristemente prevedibile per quanto riguarda le conseguenze che esso comporta.
Presso le alte cariche militari si originano dei conflitti legati alla fedeltà al fuhrer, alla paura dell'enorme rischio e alla relativa accusa di alto tradimento, punibile con la condanna a morte. Singer tiene a parlare di un dramma militare, non civile, prettamente politico, lo circoscrive entro i limiti di una gerarchia in bilico fra fanatismo, senso del dovere e ligia obbedienza.
In gioco ci sono valori facilmente intuibili da sembrare ovvi come la libertà, l'amore per la patria e la pratica della ragione. Stauffenberg si affida a uomini che condividono i suoi stessi ideali e cerca di creare una breccia profonda allo scopo di colpire lo Stato in modo indelebile e rifondarlo secondo principi eticamente giusti e giuridicamente consolidati. Tra le sale dei palazzi di Berlino, le caserme e il bunker di Hitler si parla di una conversione alla giusta causa, possibile ma da perseguire in tempi brevi.
E' proprio il tempo a non giocare a favore del colonnello, che saprà andare incontro al suo destino con l'onore di un soldato divenuto, a prescindere dall'esito del suo tentativo, un eroe della Germania moderna.
Singer, dopo pregevoli lavori di fantascienza, costruisce un dramma storico assai pragmatico e immediato, che non cede ad una facile retorica ed illustra i fatti con tempistiche adatte, evitando la prolissità e riuscendo a tenere un ritmo confacente ad un thriller ad alta tensione.
Bravo Tom Cruise, che ha saputo interpretare il protagonista Stauffenberg in modo tale da suscitare l'ammirazione di un pubblico sicuramente esigente e critico verso la vicenda narrata, che per la sua natura storica richiedeva particolare attenzione e riflessione.
Un film dalla solida struttura che si dimostra, per il suo onorevole intento, sincero e significativo.