Déjà Vu - Corsa contro il tempo
Scritto da Gianluca Frappampina   
giovedì 19 febbraio 2009

Déjà Vu - Corsa contro il tempo
Titolo originale: Déjà Vu

USA: 2006 Regia di: Tony Scott Genere: Fantascienza Durata: 126'
Interpreti: Denzel Washington, James Caviezel, Val Kilmer, J.W. Williams, Adam Goldberg, Ritchie Montgomery, Enrique Castillo
Sito web: www.dejavu.movies.go.com
Nelle sale dal: 15/12/2006
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Gianluca Frappampina

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dejavu_leggero.jpegUna strage immane colpisce New Orleans, città americana con una cultura di peso alle spalle, patria del jazz. Una bomba piazzata su un pick-up imbarcatosi su di un traghetto popolato da centinaia di membri della marina americana e dai loro parenti in festa esplode devastando i motori del traghetto che causano una seconda esplosione ancora più devastante della prima, non lasciando scampo ai passeggeri.
L’agente Doug Carlin (Denzel Washington) giunge sulla scena del crimine, impone la personalità e il fiuto di un grande investigatore individuando in pochi gesti la riconducibilità della strage ad un congegno esplosivo scartando l’ipotesi dell’incidente, ma la caccia al terrorista è molto difficile: le poche possibili tracce lasciate sono in fondo al fiume e in questi casi più passano le ore meno possibilità di individuare i responsabili restano agli investigatori. Contemporaneamente si scopre il cadavere di una giovane donna, apparentemente vittima dell’esplosione come le centinaia di altri passeggeri, ma l’autopsia e l’ora del ritrovamento, confrontato con le informazioni sul vento e sulle correnti del fiume, dimostrano che la ragazza non poteva essere su quell’imbarcazione e il suo omicidio è in realtà frutto di un altro evento che l’assassino sperava restasse celato.
L’agente Carlin è molto abile e completamente devoto alla sua professione, ma da sole le sue capacità non sono sufficienti. Viene così incluso in una troupe di esperti che si avvale di uno strumento futuristico che permette di condurre delle indagini a ritroso nel tempo.
Basato sulle teorie della fisica quantistica e degli universi paralleli, un flusso continuo di immagini ed informazioni possono essere manipolate da tutte le inquadrature ed angolazioni, come in un film che si ripete quattro ore prima dell’ordine naturale degli eventi e che non può essere rivisitata o messa in pausa.
Una sorta di replica, di seconda chance che proprio come il costante scorrere del tempo, non può che essere rivisitata mentre si compie. Una distrazione e un particolare fondamentale non potrà essere notato semplicemente riavvolgendo il nastro.
Col passare dei minuti Doug comprende che non si è solo spettatori di questo remake, ma, seppur a fatica, è possibile addirittura interagire con il passato. Le indagini sull’esplosione vengono condotte osservando la vita del la giovane Claire Kuchever (Paula Patton). Gli investigatori sanno che è morta, ma paradossalmente lei è allo stesso tempo davanti ai loro occhi, nella ripetizione dei giorni antecedenti al triste evento.
Doug sfiderà la comune percezione del tempo e della concezione di presente per tentare di salvare le persone sul traghetto, ma soprattutto Claire. Una storia d’amore fra universi paralleli, una sorta di grande fratello miscelato a paradossi quantistici che pescano a piene mani da pellicole recenti e meno.

C’è un po’ di tutto.
Da ritorno al futuro a minority report, passando per the butterfly effect, la tematica è inequivocabilmente una di quelle che ha già tenuto banco decine di volte, ma il deja vù – tanto per restare in tema – è tutto sommato evitato.
Anche se a tratti ha il sapore più dell’assurdo che del scientificamente discutibile, è pur sempre interessante osservare come la regia abbia deciso di condurre a compimento un intreccio di universi affascinante e indubbiamente paradossale.
Si assaggia il livello elevato delle teorie quantistiche per poi piegare le stesse alle esigenze dello spettatore che si aspetta un certo finale, ottenendo un risultato positivo e di sorpresa per lo stesso che giunto a quel punto è immedesimato nel meccanismo, aspetta un’inesorabile conclusione, e viene invece spiazzato.