Eagle Eye
Scritto da Piergiorgio Ravasio   
martedì 24 febbraio 2009

Eagle Eye
Titolo originale: Eagle Eye
USA: 2008 Regia di: D.J.Caruso Genere: Thriller Durata: 117'
Interpreti: Shia LaBeouf, Michelle Monaghan, Rosario Dawson, Billy Bob Thornton, Eric Christian Olsen, Ethan Embry, William Sadler, Michael Chiklis, Lynn Cohen
Sito web: www.eagleeyemovie.com
Nelle sale dal: 20/02/2009
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Piergiorgio Ravasio

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eagleeye_leggero.jpegImmaginiamo di spegnere il computer al termine di una giornata di lavoro e ipotizziamo che, in automatico, un'email avvisi il nostro capo sullo stato avanzamento del nostro lavoro; torniamo a casa e un sms ci avvisa di cosa manca nel nostro frigo; il sistema GPS che ci informa del posto più vicino per fare rifornimento di carburante.
Le nostre giornate sono ormai scandite dall'uso della tecnologia (telefoni cellulari, navigatori satellitari, bancomat, computer, allarmi vari, videocamere, autovelox, carte di credito). Tutte cose create per semplificare la vita.

Ogni giorno, virtualmente, senza che ce ne accorgiamo, il nostro mondo viene registrato e archiviato in una banca dati: la nostra immagine, il nome, il numero della previdenza sociale, le preferenze negli acquisti, cosa ci piace e cosa no, i nostri segreti. Tutto entra a far parte del paesaggio digitale. Tutto misurato, digitalizzato, registrato e archiviato per poter essere recuperato in seguito. Cosa succederebbe se qualcuno trovasse il modo di accedere e di servirsi di tutta questa informazione e tecnologia, usandole contro di noi? Cosa accadrebbe se la tecnologia che ci circonda (e che noi amiamo tanto e dalla quale dipendiamo) improvvisamente venisse impiegata in maniera negativa e fuori da qualsiasi controllo? Forse tutto ciò non è più fantascienza, ma quotidianità.
Questo quanto è balenato nella mente di un grande regista come Steven Spielberg che aveva, almeno nelle intenzioni originali, l'idea di trasformarlo in una storia, poi affidata ad un altro grande cineasta dei nostri tempi: il D.J. Caruso, grande esperto di film d'azione (e non solo) e che recentemente ha firmato altre belle pellicole come il thriller “Disturbia” e “Rischio a due” con il grande Al Pacino.
Ad animare un film pieno d'azione, di inseguimenti e di esplosioni troviamo l'astro emergente della cinematografia contemporanea: Shia LaBeouf dell'ultimo episodio di “Indiana Jones”, di “Transformers” e
adolescente nel thriller “Disturbia” tanto apprezzato dal pubblico internazionale. Un giovanissimo attore in ascesa che incontra tutta la nostra approvazione ed ammirazione, ufficialmente riconosciuta anche
dai premi che gli sono stati attribuiti grazie a queste pellicole: migliore performance maschile e attore emergente.

Oggi lo troviamo nella parte di Jerry: il fratello fallito di un ragazzo dalla brillante carriera; uno che non naviga in buone acque, a differenza del perfetto consanguineo dalla vita brillante e dalla sfavillante carriera lavorativa.
Jerry è uno che si gode la libertà; un tipo qualunque che improvvisamente si trova a dover dare prova di grande carattere ... e anche velocemente.
Accanto a lui c'è Rachel: un'altra perfetta sconosciuta che, come lui, si ritrova incastrata per una serie di crimini che non ha commesso. Assieme i due dovranno lottare per la propria vita, cercando di provare
la loro innocenza, diventando pedine di un nemico senza volto, in balia di un avversario che ha il potere di manipolare ogni cosa facciano.
Persone normalissime, molto semplici e comuni, che si ritrovano a vivere in circostanze assolutamente straordinarie al di là del loro controllo, Jerry e Rachel sono vittime di un disegno più grande di loro che le porterà a doversi fidare l'uno dell'altra, a compiere azioni per loro incomprensibili, cercando di capire perché questa sorte è toccata proprio a loro.
Inseguiti da un agente dell'FBI (interpretato da Billy Bob Thornton) coadiuvato da Zoe, l'Agente Speciale del Reparto Investigativo dell'Aeronautica Militare (Rosario Dawson), Jerry e Rachel dovranno scoprire cosa si cela dietro alla morte di Ethan (il fratello di lui).
Unico indizio: una voce; un'entità misteriosa che sembra governare il mondo, in grado di controllare qualsiasi dettaglio delle loro esistenze, che si inserisce in qualsiasi oggetto tecnologico, verificando cose che non dovrebbe e che continua ad imporre ai due malcapitati comportamenti incredibili.
Non si ha idea da dove venga. Sembra sia presente in ogni cellulare, telefono, automobile, schermo dell'aeroporto. Ovunque si guarda, lei c'è. Controlla qualsiasi cosa li circonda: dai semafori che vengono
manipolati per far scontrare le auto della polizia che li inseguono, alle gru dei cantieri, navi, carrozze della metropolitana.

Film d'azione con i classici inseguimenti ed esplosioni (ma con l'aggiunta di una prospettiva un po' più "umana"), “Eagle eye” si rivela come il tipico action movie e thriller dal ritmo decisamente veloce e che intrattiene piacevolmente il pubblico, pur non riuscendo però a coinvolgerlo oltre quanto desiderato.
L'apprezzabile intento viene forse indebolito da una sceneggiatura che non spicca per originalità narrativa (il tema, infatti, è già stato ampiamente e meglio affrontato in altre analoghe pellicole di genere fantascientifico) e non immedesima appieno lo spettatore nella vita e nelle sorti dei due protagonisti.
Forse per colpa della diffusa familiarità con le investigazioni militari e criminali (tanto presenti nei telegiornali e programmi televisivi) a cui il pubblico si è ormai assuefatto.
Nonostante tutto ciò la pellicola rimane, comunque, un buon prodotto di svago con un discreto livello di realismo e veridicità, ma soprattutto con quella terrificante prospettiva della tecnologia a nostra disposizione usata come un'arma. Auguriamoci solo che questo triste futuro possa rimanere unicamente ipotesi impressa su celluloide.