Hotel Bau
Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 25 febbraio 2009

Hotel Bau
Titolo originale: Hotel Bau
USA: 2009. Regia di: Thor Freudenthal Genere: Commedia Durata: 100'
Interpreti: Emma Roberts, Jake T. Austin, Don Cheadle, Lisa Kudrow, Kevin Dillon, Johnny Simmons, Kyla Pratt, Troy Gentile, Samantha Bee, Ajay Naidu
Sito web: www.hotelfordogsmovie.com
Nelle sale dal: 20/02/2009
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso

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hotelbau_leggero.jpegUna fantasiosa favola urbana raccontata con ironia, giocosità e tenerezza dal regista esordiente Thor Freudenthal.
Il regista si è fatto conoscere per le sue capacità creative e visive nei due film di “Stuart Little”, per i quali ha ricoperto il ruolo di principale storyboard artist e supervisore degli effetti visivi. “Hotel Bau” mette in scena la storia avventurosa di Andy e suo fratello minore Bruce che vivono in una casa famiglia nella quale cercano di nascondere la presenza del cagnolino Friday.
Un giorno si intrufolano in un hotel abbandonato in cui si sono rifugiati un paio di cani randagi. Andy e Bruce hanno la fantastica idea di rendere l’hotel accogliente anche per Friday. Col passare dei giorni i due ragazzi fanno amicizia con altri loro coetanei che li aiuteranno a prendersi cura della famiglia canina che nel frattempo si è allargata.
Bruce sfrutta il suo talento nell’assemblare marchingegni meccanici per potersi destreggiare nelle numerose mansioni. I rumori dei cani e il loro abbaiare attirano l’attenzione degli accalappiacani che si mobiliteranno per rinchiuderli nel canile. Riusciranno Andy e Bruce a salvare cani e albergo? “Hotel Bau” è un film corale in cui ogni cane rispecchia una personalità unica con la quale interagiscono tra loro e con le persone, divenendo tutti protagonisti tanto quanto gli attori umani.
I personaggi del film fanno di tutto per poter stare uniti, vogliono essere e creare una famiglia, ovvero stare insieme a chi si ama.
Le personalità dei cani sono ben delineate. Friday è attratto da qualsiasi tipo di cibo si possa trovare di fronte, nella cucina della casa famiglia passa da un mobile all’altro per mangiarsi le fettine di bacon ancora calde, con il rischio di essere scoperto.
Lenny e Giorgia sono i primi abitanti dell’ hotel. Lenny vuole avere sempre una finestra aperta sul mondo e quando l’inconsapevole Andy chiude la tapparella della camera da letto la sera, la mattina dopo si sentono ululati per tutto il quartiere, perché al risveglio Lenny non vede la luce del mondo là fuori.
Giorgia vuole sempre giocare dando la caccia a qualsiasi cosa venga lanciata, corre, prende e riporta l’oggetto in attesa che venga nuovamente lanciato.
Tutti i cani amano fare qualcosa di diverso e grazie alle invenzioni di Bruce tutto diventa fattibile. Il film diventa così un modo più profondo di conoscere molti aspetti degli amici cani e per parlare di famiglia, di affetto, quello tra due fratelli, tra amici, tra l’animale e il proprio padrone e il fare corpo dei cani tra loro.
È una storia che parla di come trovare un posto nel mondo per se stessi e per coloro a cui si vuol bene.

Il regista ha voluto creare un contrasto abbinando ai cani di taglia piccola quelli di taglia più grande, sbizzarrendosi nel mettere insieme razze diverse, con dimensioni, colore e aspetto differenti.
Ha creato così un maggior riconoscimento del cane da parte dello spettatore, che lo individua molto più facilmente anche per le sue peculiarità caratteriali.
L’addestratore è riuscito ad insegnare a fare tutto ciò che serviva nel film in circa due mesi. Sono tutti straordinari.
Andy (Emma Roberts) e Bruce (Jake T. Austin) sono due ragazzini vivaci e solari, nonostante abbiano perso entrambi i genitori, l’uno e la forza dell’altro. Mostrano coraggio e intraprendenza, voglia di fare e talento, compresi tardivamente dagli adulti.
Gli adulti vengono mostrati come persone indifferenti, concentrati su se stessi, disinteressati di chi gli sta accanto, a volte apatici. L’assistente sociale (Don Cheadle) è l’unico che si preoccupa di dare una famiglia che sappia accogliere affettuosamente i due ragazzi.
L’ambientazione dove si svolgono la maggior parte delle sequenze del film è l’hotel, non solo un rifugio per i cani, ma anche per Andy e Bruce che si trovano a proprio agio sentendosi a casa.
Un luogo dove sono riusciti a creare quella famiglia tanto desiderata. Un luogo da tenere segreto e questo alimenta la sorta di avventura che si viene a creare e dove gli adulti non sono ammessi.
I dialoghi sono ben articolati e ciò che i cani non dicono fanno ognuno con una spiccata particolarità.
Il regista ha saputo accostare il tono frizzante della commedia ad un tono più riflessivo e profondo toccando temi importanti con leggiadria.
È un film dai risvolti umoristici e provoca ilarità nello spettatore ed è godibile da tutti, adulti compresi.