Fratellastri a 40 anni
Scritto da Mirko Di Nella   
venerdì 06 marzo 2009

Fratellastri a 40 anni
Titolo originale: Step Brothers
USA: 2008 Regia di: Peter Hedges Genere: Commedia Durata: 98'
Interpreti: Will Ferrell, John C. Reilly, Mary Steenburgen, Richard Jenkins, Kathryn Hahn, Adam Scott, Jason Davis, Brian Huskey, Wayne Federman, Kyle Felts, Travis T. Flory, Chris Henchy, Bryce Hurless, Ken Jeong, Horatio Sanz, Seth Rogen, Ian Roberts, Phil LaMarr, Paula Killen, Breaunna Lake, Logan Manus, Seth Morris, Erica Vittina Phillips
Sito web: www.sonypictures.com/movies/stepbrothers
Nelle sale dal: 17/10/2008
Voto: 5,5
Trailer
Recensione di: Mirko Di Nella

Fratellastri a 40 anni, i ‘bamboccioni’ a stelle e strisce....
Una divertente variante della classica famigliola allargata americana.


fratellastri_a_40_anni_leggero.jpegBrennan (Will Ferrell) ha 39 anni, lavora saltuariamente ed abita ancora con la madre Nancy (Mary Steemburgen), mentre Dale (John C. Reilly) anch’esso sulla quarantina, è un disoccupato che vive ancora sotto il tetto del padre Robert (Richard Jenkins).
Quando i genitori di entrambi si conosco e finiscono per sposarsi, Brennan e Dale sono costretti a convivere a malincuore nella stessa casa come fratellastri.
La loro esuberante ‘sindrome di Peter Pan’ nel tentativo di ostacolarsi a vicenda minerà le basi del matrimonio dei genitori, nel tentativo di tentar di rimettere insieme la nuova famiglia, stringeranno un legame improbabile che li porterà ad escogitare un folle quanto elaborato piano nella speranza di risistemare le cose, ed emanciparsi definitivamente una volta per tutte.
Dopo il successo di Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno, torna la coppia Ferrell-Reilly, diretti nuovamente da Adam McKay in una commedia familiare, in cui due eterni adolescenti ormai sulla soglia dei quaranta, danno vita ad una guerra privata a colpi di dispetti e ripicche tipicamente infantili e volutamente grottesche.
Siamo dalle parti della commedia demenziale ‘made in USA’ che oltreoceano riscuote ampio successo mentre da noi è relegato ad un ristretto pubblico giovanile, che fa leva sugli stilemi politicamente scorretti del genere (la pellicola è vietata ai minori) e sulla notorietà televisiva degli attori in questione, presi in prestito dal celebre Saturday Night Live Show, vera e propria fucina di comici dalla quale Hollywood attinge a piene mani, affidandogli l’impervio ruolo di vessillo della comicità americana, sotto la supervisione del produttore Judd Apatow, ormai vero e proprio guru della nuova commedia in voga presso gli Studios.

La pellicola si regge principalmente sulla verve comica dei due attori, a proprio agio nelle vesti di burloni troppo cresciuti, ma risente di una sceneggiatura approssimativa che non prepara adeguatamente il terreno per la serie di gag seminate durante l’arco della narrazione, che risultano prevedibili quanto infelici se non in un paio di casi, perdipiù farcita dai soliti stereotipi classici del genere,  che compromette in maniera eloquente le sorti del film. Da non perdere invece, quasi paradossalmente, le scene che appaiono dopo la fine dei titoli di coda.
In conclusione da consigliare solo agli appassionati del filone demenziale. Esuberante!