La fabbrica di cioccolato
Scritto da Samuele Pasquino   
venerdì 06 marzo 2009

La fabbrica di cioccolato
Titolo originale: Charlie and the chocolate factory
USA: 2005 Regia di: Tim Burton Genere: Fantasy Durata: 106'
Interpreti: Johnny Depp, Freddie Highmore, Helena Bonham Carter, David Kelly, Deep Roy, Missy Pyle, Sandra Darnell, Christopher Lee, AnnaSophia Robb, Noah Taylor.
Sito web: warnerbros.it/movies/chocolatefactory
Nelle sale dal: 2005
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

La fabbrica di cioccolato Da molti anni il più grande produttore di cioccolato Willy Wonka (Johnny Depp) vive rinchiuso nella sua magnifica fabbrica.
I cancelli si aprono soltanto per l'uscita dei camion incaricati di distribuire i suoi dolci. Ma un giorno indice un concorso secondo il quale i cinque bambini che riusciranno a trovare gli altrettanti biglietti d'oro nascosti in barrette di cioccolato avranno il privilegio di visitare la fabbrica.
Charlie (Freddie Highmore), un bambino molto povero che abita in una casa fatiscente con genitori e nonni, riesce a trovarne uno e con il nonno si dirige verso la dimora di Willy Wonka.  

Già anni fa il libro di Roald Dahl fu trasposto al cinema con "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", interpretato da Gene Wilder.
Gli eredi dello scrittore, in primis la moglie, ne restarono ampiamente delusi e non concessero più il consenso per un eventuale adattamento successivo.
Tim Burton risultò talmente convincente da vincere tale resistenza e ripagò la fiducia. "La fabbrica di cioccolato" è un capolavoro visivo, che alterna le classiche atmosfere gotiche, tipiche dello stile del regista, ad arie colorate e vivaci, corrispondenti alle scene girate all'interno della fabbrica. Tim Burton chiama a sè la moglie Helena Bonham Carter, il suo attore feticcio Johnny Depp, alla quarta collaborazione, e il piccolo Freddie Highmore, selezionato dopo un lungo casting.
L'interpretazione di Depp supera ogni critica e persino il suo non trascurabile predecessore, Gene Wilder, che non riuscì a suo tempo a sostenere perfettamente la parte. Cilindro ingombrante, sguardo pallido e stravagante, abbigliamento eccentrico e atteggiamento intollerante, tutti punti di forza di un personaggio come Willy Wonka, che Johnny Depp ha perfino esaltato e reso a suo modo in maniera impeccabile. Wonka è un personaggio problematico e Burton cura la sua storia attraverso dei piccoli flashback narrativi in cui viene raccontata la sua difficile adolescenza.
Egli ha vissuto un trauma che ha praticamente segnato il suo destino e lo ha trasformato in un individuo fuori dal mondo, asociale, con un profondo odio verso i bambini. Si tratta di un dramma esistenziale chiuso entro le magnifiche mura di una fabbrica di cioccolato. Situazione voluta dal regista per manifestare le sue perplessità verso una società che ha mutato i bambini di oggi in piccoli mostri assetati di media e viziati fino all'inverosimile.
Quella di Burton si configura come una denuncia a cielo aperto, più che intuibile. La caratterizzazione degli insopportabili visitatori, stravolti e deviati, fanno pensare ad una visione edulcorata ma in fondo corretta. Il piccolo attore Deep Roy ha interpretato gli Ompa Loompa e Danny Elfman ha composto le canzoni degli stacchetti musicali.

Ancora una volta un grande film con una grande morale.