Watchmen
Scritto da Federico Paolo Cirillo   
lunedì 09 marzo 2009
Watchmen
Titolo originale: Watchmen
Gran Bretagna, USA, Canada: 2009 Regia di: Bill Guttentag Genere: Fantasy Durata: 163'
Interpreti: Malin Akerman, Billy Crudup, Matthew Goode, Jackie Earle Haley, Jeffrey Dean Morgan, Patrick Wilson, Carla Gugino, Stephen McHattie, Matt Frewer, Sonya Salomaa, Niall Matter, Laura Mennell, Danny Woodburn, Carrie Genzel, Glenn Ennis, Dan Payne, Apollonia Vanova, Darryl Scheelar, Clint Carleton
Sito web: www.watchmenmovie.warnerbros.com
Nelle sale dal: 06/03/2009
Voto: 3,5
Trailer
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Recensione di: Federico Paolo Cirillo

 

watchmen_leggero.jpegE, soprattutto, l’ennesimo film che mi sarei potuto risparmiare.
L’analisi, critica o recensione (a voi la scelta) potrebbe comodamente finire qui, senza disturbare nessuno. Ma dato che mi sono tanto “disturbato” io in primis a vedere questa scempiaggine noiosa e deprimente, dovrò pur salvare la vita ai futuri spettatori da questo rivoltante lungometraggio.
Si, come dovrebbero fare tutti i supereroi. Salvare le vite.
Cosa che però non fanno quelli di Watchmen.

Ma ora andiamo per ordine. Trama apparentemente inesistente, almeno fino a quando non si arriva alla rivelazione del nemico finale. Morale utopistica e del tutto insensata.
Voler convincere tutto il mondo che la pace si può raggiungere solo tramite il sacrificio di milioni di persone con una mega esplosione di neutroni (o cosa cavolo erano quelle maledette particelle blu) è davvero ridicolo. Un mega uomo geneticamente modificato tutto nudo che se ne va in giro per lo spazio e il tempo con il suo pene, perdonate la volgarità, sempre in bella vista.
Violenza gratuita che farebbe inorridire persino Tarantino. Scene di sesso mirate alla vendita di un film vuoto e mortalmente noioso. Eroi che non salvano proprio nessuno, nemmeno loro stessi, e che di fronte ad un pazzo con manie di grandezza rimangono fermi e immobili a guardare il mondo che esplode letteralmente.

Una pellicola lenta che non pone risvolti interessanti nemmeno mezza volta. Montaggio sgangherato. Soundtrack preso dal primo ipod trovato per terra. Un cast mediocre. Mi chiedo: Zack Snyder ha tolto dollari dalle casse della Warner così? Fino ad oggi credevo che il miglior modo per buttare via dei soldi fosse stato bruciarli ma, sinceramente, realizzare un grande flop cinematografico che delude tutte le attese, beh, è senza dubbio meglio.
Ma voglio essere ancora più preciso e sincero con voi, cari lettori. Mi sento proprio come Spiderman. Giornalista ma eroe al tempo stesso. La scenografia e la fotografia di Watchmen sono davvero ottime ma non lasciatevi ingannare da queste mie belle parole. Tutto ciò che rimane è carta straccia. In parole povere, da bruciare o buttare. Vedrete sangue a non finire. Sarete tentati più volte di usufruire di quelle meravigliose poltroncine del cinema per poter recuperare le ore di sonno perdute. Farete difficoltà a ricordare i nomi troppo complicati dei diversi personaggi come Rorschach o Ozymandias. Ma vi divertirà vedere un omone blu nudo (Dr. Manhattan) che gira l’universo e il gemello brutto e sfigato di Batman (Gufo Notturno) che cerca di conquistare la cugina figa di Elektra (Spettro di Seta). Ma alla fine, se andrete a vedere questa pellicola nelle sale, comprenderete che con lo stesso prezzo potevate noleggiare nella prima videoteca un buon porno, un’ottima commedia e un discreto horror. Con la comodità di poterli vedere direttamente sul divano di casa vostra.

Potrete pensare che io ci provi gusto a criticare “quasi” tutto e tutti ma non è così. Semplicemente mi scaglio contro questi sprechi incredibili dell’ultima generazione cinematografica. Spesso si confonde il rapporto tra qualità e quantità. Non è detto che se una grande quantità di soldi vengono investiti in un lungometraggio esso sarà un capolavoro. Questi due fattori non sono nè inversamente nè direttamente proporzionali.
Non c’è nessuna formula matematica che colleghi il budget alla qualità finale del film. Ma se vengono investiti così tanti dollari almeno pretendo che un lavoro venga fatto in modo discreto. Non è chiedere tanto, mi pare.
La mia opinione in ogni caso rimane sempre e indiscutibilmente condivisibile o criticabile. Solo il tempo mi potrà dar ragione o torto.
L’unica cosa di cui sono certo è che la Dc Comics non ha gestito molto bene le proprie risorse e si è buttata a testa bassa in una concorrenza cinematografica ingiustificata con la Marvel.
Un gesto suicida dopo i risultati disastrosi di SuperMan. L’unica perla rimane Il Cavaliere Oscuro.
Ho detto rimane? Pardon, volevo dire rimarrà. E, su questo, c’è veramente poco da ridere.