E venne il giorno
Scritto da Samuele Pasquino   
mercoledì 25 marzo 2009

E venne il giorno
Titolo originale: The Happening
USA, India: 2008. Regia di: M. Night Shyamalan Genere: Thriller Durata: 91'
Interpreti: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack
Sito web: www.thehappeningmovie.com
Nelle sale dal: 12/06/2008
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino 

evenneilgiorno_leggero.jpegA New York, nei pressi di Central Park, accade qualcosa di agghiacciante: una ragazza si uccide conficcandosi un fermaglio per capelli nel collo. Poco distante, alcuni muratori si lanciano letteralmente dalle impalcature, in strada le persone si sparano alla testa. Questi suicidi di massa fanno pensare ad un attacco terroristico, ma la verità pare essere molto più terrificante.
La gente, presa dal panico, inizia a fuggire, ma ovunque i morti aumentano. Il professore di scienze Elliott Moore (Mark Wahlberg) ipotizza che le piante rilascino una tossina mortale. Sembra che la Terra inizi a ribellarsi alla prepotenza dell'essere umano.  

M. Night Shyamalan dirige un film per molti aspetti controverso e suscettibile delle più svariate critiche. E' assolutamente percepibile il messaggio ecologico del regista, che ipotizza in un prossimo futuro la ribellione della natura, la quale si difende dall'uomo speculatore e senza scrupoli.
Questa tragedia ambientale ha inoltre dello psicologico, ma questa volta Shyamalan fallisce in più punti: la sua pecca è quella di rimanere sempre in superficie, senza indagare, senza andare troppo in profondità, i sentimenti restano a galla, sospesi in un clima di paura e tensione.

La regia resta impeccabile, un bravo Mark Wahlberg fornisce un'interpretazione a quattro stelle grazie ad uno sguardo smarrito e segnato dal timore, la sceneggiatura resta in bilico fra un qualche sentore di incompletezza e sussulti di genialità e la musica dà come sempre il suo fondamentale contributo grazie al fedele James Newton Howard.
Il marchio del regista si  vede eccome, alcune sequenze paiono davvero inquetanti, al limite del terrificante.
In una fuga tra spazi aperti e case misteriose, Shyamalan avverte lo spettatore di stare attento, poichè in questa vita nulla si può mai escludere, sebbene troppo inverosimile.
Finale dalla libera interpretazione, che differisce dal consueto clichè del talentuoso artista indiano.

Molte perplessità, per certi versi il film non convince, tuttavia appassiona e si fa vedere.