Push
Scritto da Dario Carta   
venerdì 27 marzo 2009

Push
Titolo originale: Push
USA: 2009 Regia di: Paul McGuigan Genere: Fantascienza Durata: 120'
Interpreti: Colin Ford, Joel Gretsch, Djimon Hounsou, Dakota Fanning, Camilla Belle, Chris Evans, Cliff Curtis, Brandon Rhea, Neil Jackson
Sito web: www.push-themovie.com
Nelle sale dal: 27/03/2009
Voto: 5,5
Trailer
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Recensione di: Dario Carta

push_leggero.jpegLa narrazione in apertura informa lo spettatore che esistono persone dotate di poteri particolari,peraltro non necessariamente ambìti e che fin dagli anni '40,una ambigua agenzia di Governo,chiamata Division comandata dall'agente Henry Carter (Djimon Hounsou),,ha il compito di radunare questi soggetti per affinare le loro potenzialità paranormali alla formazione di un esercito con caratteristiche che superano i normali standard di valutazione.

Le capacità sono diversificate:ci sono i "Mover",che spostano gli oggetti nello spazio con la forza della mente,gli "Watcher",in grado di prevedere gli eventi futuri,i"Pusher",capaci di prevaricare il pensiero delle persone al punto da non renderle più in grado di distinguere realtà da ricordo.
Gli eventi vedono il telecinetico Nick Gant,(Chris Evans,la torcia umana dei Fantastici Quattro) fuggire,inseguito dalla Division,che anni prima uccise suo padre e nascondersi ad Hong Kong,dove viene contattato da altre due persone dotate di poteri paranormali (Dakota Fanning e Camilla Belle,scampata agli esperimenti della Division).
Rintracciati dall'Agenzia,il gruppo è costretto a fuggire nei meandri della città inseguiti da nemici che spuntano da ogni dove e dando luogo ad una serie di avventure rocambolesche pregne di azione.
Adrenalina e fantascienza si mescolano in questa spy story dai toni psico-esoterici,dove gli individui dotati di talenti speciali di natura psichica animano un fumettone senza troppe pretese,ma,in fondo,discretamente suggestivo.

"Push" è un thriller fantascientifico che coniuga il ricorso a poteri paranormali con aspetti di spionaggio psichico,dando vita ad una storia che è intrattenimento che non pretende profonde riflessioni,riuscendo peraltro a discostarsi dalla corrente dei numerosi comic movies che ultimamente regalano avventure di supereroi uscite dalle pagine dei fumetti della Marvel americana.
Il regista McGuigan,("Slevin - Patto criminale"),sviluppa una sceneggiatura originale di David Bourla,commediografo con alle spalle una buona esperienza nel settore di serial televisivi,legando gli eventi narrati nel film a fatti realmente accaduti.
Telepatia,chiaroveggenza,telecinesi,non sono solo capacità paranormali fatte oggetto di dibattiti ed approfondimenti psicoscientifici,ma,il regista sembra sottolineare,trovano un reale riscontro nell'inquietante dimensione dello spionaggio psichico.

L'ossessiva minaccia dell'Organizzazione governativa pare avere lo scopo di ricordare che al nascere degli anni '50,con l'avvento della Guerra Fredda,i Governi degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica diressero la loro attenzione alla scoperta della dimensione nascosta della potenzialità del cevello umano.
Il ricorso a persone sensitive,i cui sensi,cioè sembrano superare i valori ordinari della conoscenza sperimentale,avrebbe portato enormi vantaggi alle misure di controspionaggio di entrambe le superpotenze.
Furono eseguiti numerosi esperimenti,raramente moralmente ortodossi,mirati ad isolare e sviluppare queste speciali capacità cognitive per dirigerle ad applicazioni che portassero alle Intelligence dei due Paesi risultati senza precedenti.
Sembra che l'intenzione del regista sia quella di inserire la pellicola in una categoria lontana da quella che riporta ai caratteri di un'azione di un gruppo di supereroi.
Appare piuttosto più evidente la volontà di disegnare dei personaggi che danno vita ad una storia di fantasia venata dal paranormale,senza tuttavia che questi perdessero le loro precise caratteristiche di uomini ordinari,non disgiunti dalla realtà di una esistenza che tende ad una comune normalità.
I numerosi e comunque piacevoli effetti speciali,tutto sommato necessari per condire con gusto film d'azione di questo genere,sono marginali e dettagli che fanno solo da contorno alla descrizione delle personalità dei vari personaggi,che non indulgono sulla spettacolarità dei rispettivi poteri ("Fantastic Four"),ma che sono portati a soffermarsi sugli aspetti più intimamente connessi all'emotività interiore di ognuno di essi,con i loro limiti ed aspirazioni.

Anche il movimentato ambiente che ospita la narrazione,una Hong Kong scombussolata e convulsa,invita lo spettatore ad inserirsi in un mondo altresì reale e concretamente collegato alla realtà oggi riscontrabili in metropoli di questa fatta.
Nel 1978 Brian De Palma firmò lo splendido "Fury",film,inquieto ed agghiacciante,dove il regista inserisce magistralmente in una occasionale condizione politica una minaccia esoterica dirompente,che,a partire dall' incipit, gradualmente pervade l'intera pellicola,dando alla storia una cruda completezza,marchio del regista,pari alla sua sconcertante durezza.
In questo film,gli ingredienti ambientali e sociali si mescolano all'evento inatteso,lasciando la scena al mistero di una natura (maligna) maturata nell'uomo e mai spiegata, dilatando lo scenario ad uno sviluppo affascinante di soprannaturale e rivelazioni su forze innaturali incontrollate.
Purtroppo,in "Push", le buone intenzioni non sempre seguono una proporzione lineare e la storia,nonostante le connotazioni di novità con cui viene presentata,corre il rischio di appannarsi e perdere vigore,lasciando allo spettatore,dopo la prima ora, la sensazione di stare seduto in poltrona a sfogliare il comic book di turno,facendogli meditare quanto sia difficile uscire dai canoni ben marcati di un filone avventuroso che ormai difficilmente sa regalare qualcosa di realmente nuovo.