Star Wars la vendetta dei Sith
Scritto da Samuele Pasquino   
venerdì 10 aprile 2009

Star Wars la vendetta dei Sith
Titolo originale: Star Wars Revenge of the Sith
USA: 2005. Regia di: George Lucas Genere: Fantascienza Durata: 140'
Interpreti: Ewan McGregor, Hayden Christensen, Natalie Portman, Ian McDiarmid, Samuel L. Jackson, Christopher Lee, Anthony Daniels, Kenny Baker, Peter Mayhew
Sito web: www.starwars.com/episode-iii
Nelle sale dal: 20/05/2005
Voto: 9
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

Star Wars la vendetta dei SithIl senatore Palpatine trama contro l'ordine dei jedi e vede in Anakin Skywalker (Hayden Christensen) un potenziale alleato.
Gli incontri fra i due si fanno più assidui e Anakin, nella sua ingenuità e ambizione, cede alle lusinghe di potere del senatore e si mette contro i jedi, diventando Darth Vader.
Risulta così inevitabile per Obi Wan Kenobi (Ewan McGregor) combatterlo.  

Siamo giunti al capitolo conclusivo di tutta la saga, a detta di molti il più bello e spettacolare. In realtà ciò che cattura l'attenzione è la trasformazione di Anakin, che cede al potere e viene vinto dal lato oscuro della forza, diventando il personaggio che tutti temeranno. L'eroe buono si colma d'odio e avanza inesorabile distruggendo tutto ciò in cui aveva creduto prima di essere corrotto.
Saltano quindi tutti gli schemi, i jedi divengono ai suoi occhi nemici, il suo maestro non merita più alcun rispetto e la morte dell'amata lo conduce quasi alla follia.
Temi assoluti e forti che dirompono e pervadono l'intero episodio, ricco di duelli e battaglie. Mentre Obi Wan affronta Anakin, il maestro Yoda combatte contro Palpatine, eletto imperatore, rivelatosi un sith malvagio e potente.
Siamo all'apoteosi, al capolavoro assoluto della fantascienza, genere che sa sfruttare tutte le migliori tecniche cinematografiche. George Lucas l'ha saputo fare nel migliore dei modi con un'abilità straordinaria. La necessaria prolissità dei quest'ultimo episodio risulta estremamente funzionale alla triste quanto crudele parabola di Anakin, eletto di una profezia che si rivelerà non rivolta a lui bensì al figlio Luke.
In un tripudio di effetti speciali, ciò che veramente colpisce nel pirotecnico e avvincente spettacolo di Lucas è il lato umano, nonchè i lati oscuri di una politica soggetta a profondi mutamenti di assetto e interpreti.
L'immancabile duello finale a colpi di spade laser non poteva che prevedere i due personaggi più carismatici, il maestro e l'apprendista, la cultura jedi contro il corrotto utilizzo della forza. Ne consegue una tenzone atipica sia come modalità di combattimento sia come luogo in cui essa si compie, un pianeta di vulcani in eruzione con fabbriche avveniristiche ed automi lavoranti.

Il potere de "La vendetta dei Sith" sta nel descrivere in maniera completa ed esauriente un personaggio che da protagonista diviene antagonista, attraverso una storia epica prima che fantascientifica, una leggenda dai luoghi e tempi sconfinati in cui a prevalere è la coscienza dell'uomo.