Khartoum
Scritto da Samuele Pasquino   
domenica 21 giugno 2009

Khartoum
Titolo originale: Khartoum
USA: 1966  Regia di: Basil Dearden  Genere: Drammatico  Durata: 134'
Interpreti:Charlton Heston, Laurence Olivier, Ralph Richardson.
Sito web: 
Nelle sale dal: 1966
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Samuele Pasquino

KhartoumSudan, 1885. Per rispondere all’insurrezione del Mahdi (Laurence Olivier), un islamico che è riuscito a riunire le tribù in una guerra santa, la Gran Bretagna invia sul posto il generale Charles Gordon (Charlton Heston), eroe di quelle terre e celebrato condottiero colonialista.
L’uomo deve difendere la città di Khartoum dall’esercito del Mahdi e resistere all’assedio fino all’arrivo delle truppe britanniche.

L’epoca del colonialismo ha conosciuto nel cinema parecchie fasi di stanca, senza mai decollare in maniera decisiva: sembra che l’interesse dei cineasti si concentri in linea di tendenza sull’era antica o sulle guerre mondiali, tralasciando il periodo imperialista.
Si hanno quindi pochi punti di riferimento, prendiamo ad esempio “Le quattro piume”, un film ben fatto e molto appassionante.
Sotto quest’ottica, “Khartoum” costituisce un tentativo sontuoso di narrare la storia così come si è svolta nei caldi paesi del nord Africa, eleggendo comunque un eroe, il protagonista Gordon, in qualità di rappresentante illustre della nostra Europa.
Il cinema tende da tale prospettiva a glorificare, riconoscendo certo i meriti e i valori dei personaggi storici, enfatizzandoli però per esigenze di grande schermo.
Charlton Heston, attore granitico e sempre molto convincente, interpreta un uomo carismatico e rispettato, in contrapposizione al Mahdi, cui da il volto Laurence Olivier, straordinario in questa parte. I due sono capi ambiziosi e fieri, uniti dalla loro natura ma nemici per quanto riguarda intenti e rispettive fedi, un’occasione per ribadire la distanza reale fra due religioni molto diverse. Delineate brevemente le figure di spicco, occorre porre l’accento sul discorso prettamente politico sul quale la vicenda di Khartoum poggia a tutti gli effetti: gli interessi della Gran Bretagna, i subdoli stratagemmi, i rapporti con le popolazioni di Sudan ed Egitto e con Gordon stesso sono tutti punti in contrasto con una troppo semplice fluidità storica ma facenti parte della verità dei fatti. “Khartoum” si pone come un film concreto, che aiuta a capire le dinamiche di guerra e le culture coinvolte, avvalendosi di un montaggio mirato ed efficace, di una sceneggiatura valida e di un’intepretazione sicuramente notevole. Le scene prevedono centinaia di comparse ben addestrate, con la cinepresa che sembra viaggiare insieme ai guerrieri, addentrandosi nelle battaglie in modo da creare un coinvolgimento pregevole.

Il colossal e l’epoca del colonialismo si ritrovano grazie ad una vicenda che piace, in un racconto epico avventuroso e fiero nel mostrare i suoi valori e la sua gloria.