La Rivolta delle Ex
Scritto da Roberto Fedeli   
mercoledì 29 luglio 2009

La Rivolta delle Ex
Titolo originale: Ghosts of Girlfriends Past
USA: 2009 Regia di: Mark Waters Genere: Commedia Durata: 98'
Interpreti: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas, Breckin Meyer, Lacey Chabert, Robert Forster, Anne Archer, Emma Stone, Noureen DeWulf, Amanda Walsh, Rachel Boston, Erin Wyatt
Sito web: www.ghostsofgirlfriendspastmovie.com
Nelle sale dal: 03/07/2009
Voto: 4,5
Trailer
Recensione di: Roberto Fedeli
L'aggettivo ideale: Banale

larivoltadelleex_leggero.jpgCon un canovaccio reiterato fino all’ indignazione,  si apre e si chiude l’ennesima commedia del regista Mark Waters. Il filmaker di Cleveland percorre un sentiero battuto fin dalle origini del cinematografo, attraverso una commistione di humor e romanticismo.
L’affascinante Mattew Mc Conaughey veste i panni di un indomabile seduttore, degno allievo degli insegnamenti dello zio - playboy (un impeccabile Michael Douglas).
Tra donne mollate simultaneamente in streaming e mille battute sconvenienti al matrimonio del fratello minore, Connor Mead (il nome del protagonista) rivive il viaggio catartico nella sua adolescenza, in compagnia del fantasma di una sua ex.
L’amore, schiavo della codardia, esala tutta la sua sostanza attraverso l’ agnizione finale, che convoglia verso la riconciliazione appassionata con l’amata Jenny Perotti (Jennifer Garner).

La caratterizzazione fin troppo stereotipata dei protagonisti dell’agone amoroso, si addensa in una struttura testuale e registica di buona efficacia formale. Il lavoro di Waters si dipana attraverso una struttura temporale fortemente discontinua. Mentre l’alternanza passato-presente vive di un ritmo lineare, l’alternanza presente-funerale probabile(apoteosi terminale dell’indegna condotta del protagonista) presenta una successione temporale incalzante e stimolante.
Mattew Mc Conaughey e Jennifer Garner non ricordano la coppia Tracy-Hepburn, ma si difendono grazie ad un discreto carisma.
Il film prosegue il discorso di Waters intrapreso con i precedenti “ Se solo fosse vero” e “Top model per caso”, senza aggiungere nulla alla crisi di spessore intellettuale della commedia americana.
Anche il palato dello spettatore meno esigente, verrà adombrato dalla banalità di un finale così orfano di creatività.
Il ritorno in seno ad una purezza ineffabile assurge solo ad insegnamento morale e corona un processo catartico in un climax improbabile.