Mio cugino Vincenzo
Scritto da Francesco Manca   
mercoledì 05 agosto 2009

Mio cugino Vincenzo
Titolo originale: Flash of Genius
USA: 1992 Regia di: Jonathan Lynn Genere: Commedia Durata: 118'
Interpreti: Joe Pesci, Marisa Tomei, Ralph Macchio, James Rebhorn, Mitchell Whitfield, Fred Gwynne, Lane Smith, Austin Pendleton, Bruce McGill, Maury Chaykin, Paulene Myers, Raynor Scheine, Chris Ellis, Michael Simpson, Lou Walker
Sito web:
Nelle sale dal: 1993
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Francesco Manca
L'aggettivo ideale: Brillante

miocuginovincenzo_leggero.jpgDopo una breve sosta effettuata in un negozio per fare rifornimenti di cibo, Billy Gambini e Stan Rothestein, due amici, ripartono con la loro auto accorgendosi solo poco dopo di aver dimenticato di pagare una scatoletta di tonno.
Vengono subito fermati da un agente di polizia che non esita ad arrestarli.
Inizialmente, ai due viene spontaneo pensare che sia per la scatoletta di tonno ‘rubata’, ma non si sono accorti invece che, solo pochi istanti più tardi dopo che se ne erano andati dal negozio, il proprietario è stato brutalmente ucciso da due rapinatori molto somiglianti a loro, che sono poi svaniti nel nulla.
Billy e Seth si ritrovano quindi incastrati in questo terribile crimine con il quale non hanno proprio niente a che fare, e la loro unica fonte di speranza che li possa salvare da questo pasticcio porta il nome di Vincenzo La Guardia Gambini, il cugino di Billy, un avvocato molto singolare e stravagante che farà di tutto (e di più…) per scagionarli.

Diretto da Jonathan Lynn nel 1992, il film si regge completamente sull’irresistibile verve comica del sempre grande Joe Pesci, qui in forma smagliante, e degli altrettanto ottimi interpreti che gli fanno da spalla: Marisa Tomei, premiata con l’Oscar (assai discusso) come non protagonista, Ralph Macchio, Mitchell Whitfield e Fred Gwynne.
Ne scaturisce una commedia gradevolissima, mai volgare e mai scontata, che pur risentendo, in alcuni tratti, di una sceneggiatura non eccezionale, non si lascia scappare un minuto di troppo, mantenendo per tutta la durata un ritmo brillante e per nulla forzato.
Ben accolto sia dal pubblico che dalla critica, “Mio cugino Vincenzo” è una delle tante commedie risalenti agli anni ’90 che vanno assolutamente riscoperte, e che dovrebbero essere prese come esempio da tutti quegli autori, registi e produttori (non solo italiani!) che, da qualche anno a questa parte, si ostinano a portare sul grande schermo soltanto filmetti smilzi e rinsecchiti che rovinano il cinema e, soprattutto, chi li segue.