Il 7 e l'8
Scritto da Federico Raponi   
lunedģ 12 marzo 2007

Il 7 e l'8
Italia: 2007. Regia di: Giambattista Avellino, Ficarra & Picone Genere: Commedia Durata: 93'
Interpreti: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Tony Sperandeo, Arnoldo Foą, Andrea Tidona, Remo Girone
Recensione di: Federico Raponi

il7el8.jpgTre padri per due figli, e con quali combinazioni? In una notte di Gennaio del 1975, in una clinica palermitana, qualcuno - credendosi dio - decise che i neonati delle culle 7 e 8 avrebbero avuto un destino incrociato. Oggi, uno vende CD piratati, ruba cartelli stradali e porta con sč un raccoglitore pieno di carte SIM di telefoni cellulari.  Si considera "libero professionista", quando fugge dai poliziotti sostiene di essere "inseguito dai soliti problemi di lavoro", per entrare e uscire di casa usa, guardingo, la finestra.
L'altro č 8 anni fuori corso all'Universitą, subisce le ramanzine del padre colonnello dei carabinieri e le minacce della fidanzata ("prima o poi ti lascio") che lo considera un immaturo. Per una casualitą si rincontrano, e poi continuano a frequentarsi. Complici una bella sorella e un contrabbandiere poco raccomandabile, aiutati pure da un furgone (de "la Provvidenza s.r.l."). Il duo comico (Salvo) Ficarra & (Valentino) Picone si esibisce da una decina d'anni tra televisione, teatro, libri ed č alla seconda prova sul grande schermo.
Dal canto suo, Giambattista Avellino č stato fumettista, redattore per una rivista di settore, cameraman, regista TV, radiofonico, responsabile editoriale di fiction, autore di un romanzo noir. Quello con Ficarra e Picone č un sodalizio rodato da tempo: Avellino č stato co-autore televisivo di un loro show, regista degli ultimi due spettacoli teatrali e sceneggiatore del primo film, "Nati stanchi". In questa nuova prova, la confusione identitario-familiare č la molla principale per situazioni di ilaritą, con piccole varianti sul tema sparse a complicare la prevedibilitą.
Battute a profusione di stampo progressista, anche sottili e in certi casi ben sviluppate in crescendo (come nella vicenda del presidente della regione rinchiuso in uno sgabuzzino), ma non ci si discosta molto dal cabaret, perimetro troppo angusto per il cinema.