Genitori & Figli – agitare bene prima dell’uso
Scritto da Francesca Caruso   
lunedì 01 marzo 2010

Genitori & Figli – agitare bene prima dell’uso
Titolo originale: Genitori & Figli – agitare bene prima dell’uso
Italia: 2010 Regia di: Giovanni Veronesi Genere: Commedia Durata: 110'
Interpreti: Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy,Emanuele Propizio, Chiara Passarelli, Andrea Facchinetti, Max Tortora, Piera Degli Esposti, Matteo Amata, Andrea Fachinetti, Vittorio Emanuele Propizio, Massimiliano Tortora
Sito web: www.genitoriefigli-ilfilm.it
Nelle sale dal: 26/02/2010
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Spiritoso

Genitori & Figli – agitare bene prima dell’usoIl regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi aveva voglia di raccontare una storia che fosse unitaria, rispetto a precedenti lavori connotati dalla struttura a episodi.
Per sua stessa ammissione sentiva il bisogno di delineare una vicenda che, in alcuni momenti, ha molto di personale e avere la possibilità di scavare più affondo nei suoi personaggi.
La sceneggiatura è stata scritta da Veronesi con Ugo Chiti e Andrea Agnello, che insieme hanno voluto dar voce a quel particolare e mai inestinguibile rapporto che si genera tra genitori e figli.

Dopo una furibonda lite col figlio Gigio, che vuole fare il provino per “Il Grande Fratello”, il professore d’italiano Alberto assegna, come compito in classe, il tema “Genitori & Figli – istruzioni per l’uso”, questo compito dà il via al racconto che la quattordicenne Nina fa della sua famiglia. La mamma Luisa è la caposala dell’ospedale e il padre Gianni lavora in un negozio di articoli da pesca. I due, dopo l’ennesimo litigio, vivono separati. L’uomo è andato a vivere su una barca e ha intrapreso una relazione con Clara, un’amica di Luisa. Nel frattempo il fratellino di otto anni, Ettore, crea problemi a scuola per l’inspiegabile razzismo che riversa sui suoi compagni e Nina affronta il suo primo innamoramento per Patrizio.
Dal suo tema verranno alla luce molte situazioni, che riguardano anche il figlio del professore, aspetti che l’uomo non conosce.
Questo progetto ha rappresentato per il regista “un continuo entrare e uscire dal passato” per il tono del film, per i nomi propri, che sono tutti quelli della sua famiglia, e per aver delineato alcuni momenti che hanno fatto parte del vissuto del regista e del suo “branco”. La sequenza delle ceneri buttate in mare e i personaggi che si tuffano in acqua è autobiografica, è accaduta a Veronesi e al fratello dopo la scomparsa dei propri genitori.
Questa dolorosa perdita ha fatto capire al regista quanto la famiglia sia importate e necessaria, il non poter avere più il contatto fisico, non poter più abbracciare o semplicemente toccare un padre e una madre, fa rendere conto di quanto li si ami profondamente. Gli affetti più cari e di cui non si può fare a meno vengono definiti da Veronesi parte di un branco, tutto il resto è un modo per raggiungere una pace comune e poter vivere più serenamente gli errori fatti in passato.
In Genitori & Figli Giovanni Veronesi ha romanzato situazioni reali, che molti adolescenti vivono quotidianamente, mettendo in scena un punto di vista. Sono vicissitudini estrapolate da veri temi scolastici.

Un aspetto che si è voluto sottolineare è il sentire comune dei nostri tempi e di come i bambini assorbano tantissimo dagli adulti e dall’atmosfera che si respira ogni giorno. La forma di razzismo che Ettore prova nei confronti dello straniero, non dipende dai genitori, è qualcosa di più ampio, che in determinate circostanze si avverte nell’aria.
La cattiva comunicazione e l’incapacità o la mancanza di volontà di gestire una società multiculturale genera episodi di intolleranza sempre più frequenti.
I media, spesso, si trovano a fomentare dei piccoli fuochi, che si espandono a dismisura. I bambini, in fondo, sono dei piccoli adulti, che ascoltano, immagazzinano e partoriscono una loro idea, non sono ingenui come i grandi amano credere e, proprio perché ancora privi di sovrastrutture sociali, sono molto diretti nelle parole e nei comportamenti, che gli adulti hanno imparato a controllare, vista la maturità acquisita negli anni.
Veronesi ha voluto mostrare questa realtà, questo punto di vista non trascurabile e sul quale occorrerebbe riflettere, non solo il singolo, per non scoprirci in una comunità che si ritrova a commettere gli errori di un passato che è ancora vivo nella mente e sul corpo di troppi.

Al regista piace portare di pari passo la comicità e la commozione, nella drammaticità di un evento far emergere l’aspetto comico, che sdrammatizza e acquisisce più leggerezza, ma non per questo diventa frivolo.
Tutti gli interpreti sono in parte e fanno emergere bene le frenesie dei rispettivi personaggi. Silvio Orlando e Luciana Littizzetto dimostrano di essere una coppia ben affiatata e complice, incarnando perfettamente Gianni e Luisa.
Genitori & Figli è una produzione Filmauro che, insieme all’AGIS Scuola, ha organizzato dei progetti didattici e un incentivo economico per le scuole. È una bella iniziativa che trova l’approvazione di scuola e genitori.
Questo è un film divertente e ricco di tematiche importanti, affrontate con il giusto garbo, senza essere pedante.
Mostra uno spaccato degli adolescenti, visti da una di loro, e dei genitori con cui si relazionano.