The Accidental Kidnapper
Scritto da Francesca Caruso   
martedì 04 maggio 2010

The Accidental Kidnapper
Titolo originale: Yukai Rhapsody
Giappone: 2010  Regia di: Sakaki Hideo Genere: Drammatico Durata: 111'
Interpreti: Takahashi Katsunori, Hayashi Roi, Aikawa Sho, Sugata Shun, Funakoshi Eiichiro, Sasano Takashi, Yamamoto Koji, Sakaki Hideo
Sito web:
Nelle sale dal: Inedito
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Disarmante

The Accidental KidnapperSakaki Hideo presenta la sua opera all’Udine Far East Film Festival 12, dopo alcune vicissitudini accadute in patria che rischiavano di bloccare l’uscita del film. L’attore Oshio Manabu, che ricopriva il ruolo del gangster esperto di informatica, è stato arrestato per droga lo scorso anno.
Il regista e la produzione hanno cercato insieme di trovare una soluzione per poter portare a compimento le riprese. Sakaki non voleva rinunciarvi e così ha deciso di fare lui stesso quel ruolo.
Sono state rigirate 58 scene, ora il film è attualmente nelle sale giapponesi, uscito il 3 aprile 2010.

La storia ha inizio nel momento in cui Date Hideyoshi, un ex carcerato, mette in atto un paio di tentativi per farla finita, che falliscono inevitabilmente. Poco dopo si accorge che un ragazzino si è infilato di nascosto nella sua macchina. Densuke ha sei anni e racconta a Date di essere scappato di casa e di non volervi tornare, poi gliela indica. All’uomo viene un’idea, orchestrare un rapimento chiedendo un riscatto alla famiglia del bambino che, vista la casa e il lavoro del padre che Densuke dice essere presidente di una compagnia, deve essere ricca. Date promette al bambino di portarlo con sé e di fare visita alla nonna. Nel frattempo l’uomo chiede a Densuke di prestargli il cellulare e chiama la famiglia del bambino, risponde la madre alla quale fa la sua richiesta di denaro in cambio di suo figlio. Date pensa di essersi sistemato e che tutto filerà liscio. In breve tempo riesce a organizzare lo scambio, ma quale sorpresa quando si vede inseguire da alcuni uomini in nero, che altri non sono che degli yakuza. Date scopre così che il padre di Densuke è un gangster, cosa farà ora?

The Accidental Kidnapper si ispira a “Un mondo perfetto” (1993) di Clint Eastwood, soprattutto per il rapporto che si crea tra Date e Densuke. Sakaki riesce con abilità a creare variazioni narrative, mescola comicità e dramma con intelligenza, dando vita a un film raffinato, divertente e che emana tenerezza, posizionando il tutto al momento più opportuno.
Il rapitore accidentale, del titolo che il regista tratteggia, è goffo, ruvido, ma buono e nei pochi giorni che trascorre col bambino, scopre la sua voglia di essere padre.
Il tema portate della pellicola è il rapporto filiale che si crea tra i due.
Densuke vede nel suo nuovo amico quella figura paterna, che vorrebbe avere a casa. Suo padre è un uomo sempre impegnato ed è severo nei suoi confronti, non riuscendo mai ad avere l’occasione di confrontarsi. Date insegna al bambino ad essere forte, a prendersi il rischio di ciò in cui crede e vuole, lo aiuta a diventare un uomo. Date si affeziona al bambino come fosse suo padre, un padre fasullo ma dal cuore sincero. Nell’ultima telefonata che avviene tra lui e la madre del bambino, Date esprime il suo orgoglio di padre e di come sia importante il tempo che si trascorre insieme al proprio figlio, le cose che si condividono, non solo lo studio.

Le riprese del film sono iniziate poco prima che il padre del regista venisse a mancare, riuscendo a farsi consigliare per alcune scene. Questo film è un requiem per il padre, una dedica dell’amore che Sakaki nutre nei confronti del genitore.
Molto bella e ricca di significato la sequenza finale in cui, com’ è stato nell’intenzione del regista, la palla rossa rappresenta il cuore e l’atto del rilancio, nella mano del padre di Densuke, è  il porgere quel sentimento affinché continui.
Il regista delinea dei gangster che, con i loro comportamenti, fanno scaturire ilarità nello spettatore.
Ciò che vuole sottolineare, inoltre, è l’amore per il proprio figlio e di come di fronte a un evento simile i genitori di Densuke siano solo dei genitori preoccupati e in ansia, e fa aprire gli occhi sul loro ruolo.
Takahashi Katsunori e Hayashi Roi sono in perfetta armonia. Katsunori delinea abilmente i vari stati d’animo di Date ed esprime con naturalezza le reazioni comiche del suo personaggio, il suo volto esprime senza necessità di parole superflue.
Roi possiede una freschezza e un’ingenuità propria dei bambini da rendere Densuke irresistibile, catturando da subito la benevolenza dello spettatore, tanto quanto Date.
The Accidental Kidnapper è un film realizzato con sapienza, delicato, garbato, divertente e fresco, con dialoghi efficaci, attori generosi e una regia impeccabile.