The Hole in 3D
Scritto da Marco Aresu   
lunedì 07 giugno 2010

The Hole in 3D
Titolo originale: The Hole
USA: 2009. Regia di: Joe Dante Genere: Fantasy Durata: 95'
Interpreti: Chris Massoglia, Haley Bennett, Nathan Gamble, Teri Polo, Bruce Dern, Quinn Lord, John DeSantis, Merritt Patterson, Chelsea Ricketts, Douglas Chapman, Peter Shinkoda, Paul Hooson, Misha Bugaev, Dylan Garrett, Stephanie Wilcox
Sito web: www.theholein3d.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 11/06/2010
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Marco Aresu
L'aggettivo ideale: Bucato
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The Hole in 3DI fratelli Dane (Chris Massoglia) e Lucas (Nathan Gamble) si sono appena trasferiti con la madre Susan (Teri Polo) a Bensonville, un piccolo e sonnolento paese di provincia.
Nel seminterrato della loro nuova casa scoprono una misteriosa botola sigillata con grossi lucchetti. Insieme alla loro vicina Julie (Haley Bennett) decidono incautamente di aprirla liberando le forze del male che vi si nascondevano. I tre ragazzi saranno così costretti ad affrontare i loro più terribili incubi che prendono forma nel mondo reale.

Joe Dante torna all’horror (o quasi) con un’operazione nostalgica direttamente da “Ai confini della realtà”. Il regista di Gremlins, dopo il cortometraggio “Haunted Lighthouse”, girato nel 2003 con macchine da presa speciali in 3D per un parco dei divertimenti, si è sentito pronto ad applicare queste nuove tecnologie al suo cinema da “vecchia scuola”.
Per la storia si affida allo sceneggiatore Mark L. Smith (Vacancy) che ha scritto il film per la figlia di dodici anni, così che potesse finalmente vedere un suo lavoro. Questa premessa ci chiarisce molte cose.

Un buco in cantina da cui prendono forma le paure adolescenziali, paure del passato che bisogna riuscire ad affrontare, a sconfiggere per crescere. L’uomo nero, il clown e i vari mostriciattoli sotto il letto (come i Gremlins appunto) sono immaginario orrorifico dei vari Steven Spielberg, John Landis, Joe Dante chiuso ormai in scatoloni impolverati.
Per chi è cresciuto con questi amici sarà piacevole ritrovarli e ricordare le notti insonni, e sarà un piacere ritrovare soprattutto i protagonisti idioti che tanto ci hanno fatto imprecare davanti allo schermo per le loro decisioni improbabili e per il loro sangue freddo (chi non andrebbe a farsi un tuffo in piscina dopo aver scoperto che nella cantina c’è un buco dal quale escono malignità di ogni genere?) Tutto è garbato, senza sbavature, scontato e piacevole come un giro in giostra, i sussulti sono calibrati e sapientemente dosati, ma risultano piccoli episodi da gustare uno alla volta, senza che ci sia un collante che li tiene assieme per generare il coinvolgimento necessario. In questo senso The Hole ha qualche “buco” di troppo.

L’utilizzo della tecnologia 3D vuole essere una parte integrante della narrazione: vorrebbe portare lo spettatore dentro la storia piuttosto che far uscire dallo schermo coltelli e simili. Purtroppo il risultato non è quello sperato, il film non si prende troppo sul serio perché scatti un meccanismo di identificazione e si rimane sempre in attesa di qualche effetto che invece non arriva mai.

L’onirica scena finale che vale tutto il film, ricorda il mondo inquietante e deforme di “Prigionieri di Anthony” episodio del film “Ai confini della realtà” che Dante girò nel 1983 e come questa scena tutto il film è pieno di citazioni e omaggi ai tempi che furono.

The Hole è un film per ragazzi, per famiglie, e questo è lo spirito con cui bisogna approcciare la pellicola.
Bisogna ritornare ragazzi…ma ragazzi degli anni ’80!. Il pubblico più adulto forse ci può riuscire, ma i giovani chissà…