Un weekend da bamboccioni
Scritto da Marco Aresu   
martedì 28 settembre 2010

Un weekend da bamboccioni
Titolo originale: Grown Ups
USA: 2010. Regia di: Dennis Dugan Genere: Commedia Durata: 102'
Interpreti: Adam Sandler, Steve Buscemi, Salma Hayek, Maria Bello, Rob Schneider, Kevin James, Chris Rock, Maya Rudolph, Gary Busey, David Spade
Sito web ufficiale: www.sonypictures.com/movies/grownups
Sito web italiano: www.unweekenddabamboccioni.it
Nelle sale dal: 01/10/2010
Voto: 4,5
Trailer
Recensione di: Marco Aresu
L'aggettivo ideale: Bamboccione
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Un weekend da bamboccioniTrent’anni dopo aver vinto il campionato scolastico di basket cinque amici si ritrovano per onorare la scomparsa del loro vecchio allenatore. Con le rispettive famiglie decidono di trascorrere il weekend del 4 luglio nella casa sul lago, dove la squadra aveva celebrato la vittoria anni addietro.
Lenny (Adam Sandler) è un agente di Hollywood con i figli viziati, sposato con Roxanne (Salma Hayek), una stilista lavorodipendente; Kurt (Chris Rock) è un padre “casalingo” con poco successo tra i fornelli; Eric (Kevin James) è uno spudorato bugiardo che si da arie su una Cadillac; Rob (Rob Schneider) è un santone New Age con una moglie che potrebbe essere sua nonna e Marcus (David Spade) è lo scapolo del gruppo.

Diretto da Dennis Dugan e scritto dallo stesso con Adam Sandler (la stessa squadra di “Zohan”), “Un Weekend da Bamboccioni” è una commedia corale che punta tutto sui personaggi, o meglio, sugli attori tanto cari al pubblico americano (e al Saturday Night Live). Effetto nostalgia nella tradizione delle reunion con un occhio a “Il grande freddo” (o al nostro “compagni di scuola”), ma in chiave più easy sulla scia di “Scappo dalla città”. L’aggiunta della prole a seguito da spazio ai temi familiari e allarga il bacino d’utenza al botteghino.

Formula già collaudata quindi per questa commediola estiva che vuole essere educativa, nostalgica, divertente (e scurrile) ma è decisamente spuntata. Un nutrito ed eterogeneo cast si muove all’interno di una storia che parte da un presupposto semplice (incontro, confronto) e rimane tale senza grandi sviluppi e avvenimenti.
Sembra in effetti di passare un weekend in campagna e neppure divertirsi troppo. Ogni personaggio riesce a riconciliarsi con se stesso, con gli amici e con la famiglia senza grandi sforzi, quasi per inerzia attraverso una serie di gag più o meno riuscite.
Gli antagonisti (la squadra di basket avversaria della loro infanzia in cerca di rivincita) sembrano li quasi per caso, già sconfitti da soli prima di cominciare.
Certo non è importante vincere, ma la posta in gioco è zero: se per ritrovare il feeling con gli amici basta fare la pipì in piscina e per ritrovare l’affiatamento coi figli basta far rimbalzare una pietra nell’acqua allora non ci siamo.

A guardare bene i cinque amici (chi più chi meno) hanno una vena di malinconia che sviluppata meglio sarebbe stata più forte del lato demenziale. Adam Sandler si ritaglia il ruolo del personaggio più definito, e in un certo senso il suo nucleo familiare è il personaggio principale. Rob Scheider è il più divertente e folle e in un piccolo cameo troviamo Steve Buscemi nel ruolo di “cattivo” imbranato.

Le reunion sono fatte di passato, di sogni, emozioni, di nuove avventure e dell’inesorabile presente.
Dei “Bamboccioni” che si tuffano in una piscina a dispetto di tutto e tutti fanno solo un buco nell’acqua.