Unstoppable - Fuori Controllo
Scritto da Francesca Caruso   
domenica 14 novembre 2010

Unstoppable - Fuori Controllo
Titolo originale: Unstoppable
USA: 2010. Regia di: Tony Scott Genere: Azione Durata: 120'
Interpreti: Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Ethan Suplee, Kevin Dunn, Kevin Corrigan, Kevin Chapman, Lew Temple, T.J. Miller, Jessy Schram, David Warshofsky, Andy Umberger, Victor Gojcaj, Adam Kroloff, Maxx Hennard, Eric Unger, Scott A. Martin, Christopher Stadulis, Kevin McClatchy, Joshua Elijah Reese, Jeff Wincott, Paul Vasquez, Elizabeth Mathis, Meagan Tandy, Keith Michael Gregory, Patrick McDade, A.J. Verel, L. Derek Leonidoff
Sito web ufficiale: www.unstoppablemovie.com
Sito web italiano:  www.unstoppableilfilm.it
Nelle sale dal: 12/11/2010
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Irrefrenabile
Scarica il Pressbook del film
Unstoppable - Fuori Controllo su Facebook

UnstoppableIl film diretto da Tony Scott è ispirato a eventi reali. Come spesso accade nei film del cineasta, l’azione affonda le sue radici nella realtà, Scott prende individui comuni e li immerge in situazioni straordinarie, trasformandoli in eroi.

In una giornata come tante altre, al ferroviere Frank Barnes viene affiancato il novellino Will Colson, entrambi assegnati al treno 1206. Frank non è molto contento della cosa, parte prevenuto nei confronti del ragazzo, messo lì perché è l’azienda di famiglia.
Nel frattempo a 300 km di distanza, due addetti alle ferrovie stanno facendo la pausa pranzo, ma vengono interrotti per spostare un treno dal binario, per l’arrivo di un altro con un gruppo di ragazzini a bordo. Infastiditi dall’interruzione, i due uomini si mettono a lavoro e per fare in fretta uno dei due prende la decisione sbagliata: scende dalla locomotiva per azionare il cambio, il convoglio prende velocità e l’uomo non riesce a risalire. Il treno è fuori controllo e la sua velocità aumenta ad ogni chilometro, alcuni vagoni trasportano un materiale tossico e infiammabile, e in più si dirige verso centri densamente abitati.
Riusciranno a fermarlo in tempo? Tony Scott è un maestro nel realizzare film d’azione ad alta tensione e a un ritmo accelerato, che crea nello spettatore una sorta di groppo alla gola per l’incalzare degli eventi senza sosta.
Da Top Gun in poi, in qualsiasi ambiente sviluppi le sue storie, l’azione è l’elemento che non manca mai.
In Unstoppable l’azione non è data solo dalla corsa inarrestabile del treno, la sfida per Scott è stata quella di crearla nel piccolo spazio della cabina del treno 1206 e al tempo stesso tratteggiare dei personaggi con la loro storia personale.
Scott è riuscito ad affrontare delle tematiche non da poco nel corso del film.
È una storia che parla di differenza d’età e di come l’esperienza di una vita lavorativa (Frank fa questo lavoro da 28 anni) sia in opposizione a un giovane fresco di formazione teorica.

Un altro aspetto sottolineato è il modo d’agire delle aziende che, oggi, si privano dei lavoratori esperti, che hanno un costo, sostituendoli con dei giovani privi d’esperienza, che non sanno dove mettere mano, ciò che sanno proviene dallo studio. Questo avviene prima di tutto perché si vuol risparmiare e poi perché spesso accade che gli “esperti” di una certa età non si ritengono più idonei per il lavoro che devono svolgere.
La corsa al risparmio, però, manda in pensione uomini e donne ancora attive e in grado di fare ancora bene il proprio lavoro e questo purtroppo capita in molti settori.
Un'altra tematica di cui si parla è il rapporto maestro/allievo, che si palesa fin da subito. Il maestro Frank insegna all’allievo Will come fare il suo lavoro, in modo tale da essere in grado di saper valutare, di volta in volta, la situazione in cui si trova e prendere la giusta decisione, l’esperienza farà il resto.
Entrambi gli uomini sono concentrati su problemi personali e baccagliano tra di loro, ma capiscono che devono metterli da parte, unire le forze e concentrarsi, per trovare una soluzione al grave problema che si trovano di fronte. Questo dimostra come l’essere umano in momenti d’emergenza e di crisi non badi più ad alcuna differenza o pregiudizio e tolga fuori il meglio di sé.

La figura femminile non manca e come spesso accade nei film di Tony Scott è una figura forte, determinata, propositiva, che non si lascia mettere i piedi in testa (nonostante ci sia qualcuno che tende a ignorare i suoi consigli, che si rivelano essere i più giusti). Nell’ambiente maschile in cui lavora, Connie riesce a farsi ascoltare e ciò che dice viene rispettato, tranne dal suo superiore, perché ha saputo dimostrare quanto sia in gamba e brava in ciò che fa.
Il titolo del film trasmette già l’idea di quale sia la potenza del protagonista: “inarrestabile”.
È il treno la figura che tiene sotto scacco un’intera popolazione.
Il cineasta ha voluto mettere sotto i riflettori i treni, perché non sono protagonisti di una pellicola da un po' di tempo, con l’intento di creare qualcosa di nuovo. Il ritmo è serrato, ma nonostante questo non riesce a catturare totalmente, dovuto probabilmente al fatto che ci sia qualcosa che manca: l’inventiva di creare situazioni avvincenti nel senso pieno del termine e dei protagonisti delineati troppo frettolosamente.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, Scott ha voluto realizzare il maggior numero di sequenze dal vero, utilizzando gli effetti speciali il meno possibile. Ha chiamato gli stuntmen più in gamba del settore.
Oltre alle cineprese sul terreno e le quattro principali sul treno, Scott e il direttore della fotografia Ben Seresin hanno anche utilizzato le camera car, quelle su motociclette e sui due elicotteri, con gli operatori di ripresa sempre in aria.
Inoltre è stato girato un autentico deragliamento ferroviario, una sequenza piena di effetti speciali, che ha comportato la chiusura dell'incrocio principale del piccolo villaggio di Emporium (Pennsylvania) per più di cinque ore.
Unstoppable rimane un film dalle indubbie qualità, che è riuscito ad amalgamare azione e tematiche sociali, mai attuali come oggi.